venerdì 5 aprile 2013

Ausl Bologna "percorso di educazione alimentare per celiaci"

..segue..

Terzo incontro: l'aspetto psicologico legato alla diagnosi di celiachia. Devo dire che ero molto curiosa di sapere di cosa avrebbero parlato in questo incontro, presidiato dalla dott.ssa Visani (Villa Regina Bologna). Ci è stato in effetti evidenziato come la diagnosi nella vita dell'individuo comporti una vera e propria rottura con il passato, con le proprie abitudini, per cui si tratta proprio di dover ridefinire la propria identità personale (intesa sia come percezione di se e degli altri) in cui si viene a vivere un sorta di lutto per metabolizzare la perdita della propria identità. Si possono trovare diverse fasi di adattamento, che sono cicliche e possono riaffiorare e ripetersi nel temo:
- shock o rifiuto , fase necessaria per metabolizzare e superare il problema (della serie, non ci posso credere...);
- rabbia e dissenso di colui/colei che nei casi più forti elude i dettami del medico, o che solo ha scatti d'Ira, anche episodici, spesso verso familiari, o persone vicine (un vero e proprio sfogo, che qualche volta ci sta eh?!);
- patteggiamento di colui /colei che raccoglie informazioni e cerca di organizzarsi per gestire il problema esternando molto pensieri ed emozioni rispetto alla patologia) - penso di essere eternamente in questa fase...
- consapevolezza delle perdite subite, senso di sconfitta ed impotenza, in cui il celiaco si chiude in se stesso e di arrendevolezza (fase fisiologica ed adattiva);
- accettazione , fase di crescita, in cui l'individuo si responsabilizza e riconosce la Celiachia  come occasione per superare i propri limiti e migliorare l propria autostima.
Qualche genitore soprattutto ha chiesto come interagire con un celiaco difronte e lamentele e momenti di crisi e la risposta è nell'ascolto (senza minimizzare il problema ma cercare di creare empatia con la persona, con un atteggiamento sereno e complice).
Le fasi spesso si ripropongono nell'arco della vita e la loro intensità può dipendere dalla persona stessa, e dalla capacità individuale di reagire ed organizzarsi (luogo di controllo interno) piuttosto che delegare e affidarsi agli altri passivamente (luogo di controllo esterno).
Il grosso problema evidenziato al corso dai celiaci e stato proprio il fatto di diversi sottomettere ad una restrizione alimentare coercitiva che può talora portare ad un senso di frustrazione e visibilità ricercata non sempre gradita. Lo spunto e stato quello di cercare di reagire al senso di inadeguatezza, di impotenza e diversità attraverso la condivisione (mal comune mezzo gaudio) e con empowerment, reagendo con la consapevolezza di potersi programmare riacquistando il controllo delle proprie abitudini.  ( Ps: si vede che mi è piaciuto questo intervento eh?! D'ora in poi wonderwoman)..
Quarto incontro: leggere le etichette,alimenti consentiti e non consentiti ai celiaci. Dieta ottimale ed equilibrata.La esclusione del glutine non comporta problemi di tipo nutrizionale, ma solo psico-sociale. Consigliato non solo individuare le sorgenti nascoste di glutine ma anche affidarsi ad un dietista esperto per verificare eventuali difetti nutrizionali con follow up successivi. Alcune carenze tipiche di chi segue una dieta aglutinata sono relative ad acido folico e vitamina B12.
Ci è stata data una scheda da seguire per verificare il ns diario alimentare se adeguato o meno.
Gli alimipenti consentiti senza glutine sono quelli con la scritta senza glutine, quelli approvati  dal ministero o quelli presenti nel prontuario Aic.
Attenzione nell'etichettatura "puo contenere tracce di .." il mancato riferimento a glutine o cereali  non esclude contaminazione incrociata .
 Fare molta attenzione alla differenza tra alimenti di per se privi di glutine e quelli che hanno subito una processo produttivo (lavorazione) e pertanto possono essere soggetti al rischio di contaminazione. ( es prodotti precotti, soffiati, salumi affumicati etc). Gli integratori non sono normati per cui la responsabilità è in capo ai produttori. Diversamente i farmaci sono tutti senza glutine. Alcuni alimenti citati a cui fare attenzione : minestroni (attenti ad eventuali cereali presenti), panna spray, frutta glassata (ok se essiccata o sciroppata e succhi di frutta solo se ingrediente previsto 100% nettare). Attenzione a tutto quello che è in polvere o solubile. Ci è stata data una dispensa in merito, informazioni che troviamo comunque sul prontuario Aic nelle prime  pagine.
Una nota particolare per salumi: prosciutto è l'unico per cui tutti i tipi sono senza glutine, e i formaggi  : tutti. I formaggi sono senza glutine .. ;)





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