lunedì 9 giugno 2014

Un altro weekend a Riccione... Senza glutine sulle colline


Ponte del due giugno, il tempo continua a fare le bizze, non c'è stato un giorno della settimana precedente che non piovesse... E quindi pianificare cosa aspettarsi dal weekend sarebbe stato sicuramente arduo. 
Domenica dopo pranzo, trascorso un sabato tra lavoretti casalinghi e commissioni varie, abbiamo deciso di partire alla volta del mare, Riccione! Purtoppo non avevamo programmato di restare per la notte, ma pensavamo di cenare e poi risalire verso Bologna, invece una volta giunti lì, ed un saluto al babbo che è ormai di casa, ci viene proposto di restare... E quindi cogliamo l'occasione nonostante il giorno dopo sarebbe stato da bollino rosso per il traffico. La nostra scelta per la cena è andata all'agriturismo I muretti (http://www.imuretti.net/) una vera sorpresa, un posto magnifico immerso nel verde delle colline tra Rimini e Riccione. Una attenzione al senza glutine sopra ad ogni immaginazione, piatti particolari, curati e ricchi di sapore, e prezzo buono... Insomma una meta imperdibile! Quando poi, facendo quattro chiacchiere con la signora che la gestisce, chiedendo se per caso avevano qualcuno in famiglia celiaco, mi è stato risposto :"no non abbiamo nessuno in famiglia celiaco, ma noi crediamo alla giustizia sociale" ossia che a tutti sia data la possibilità di cenare in tranquillità in compagnia, ho pensato veramente che sarebbe stato opportuno fare un monumento a questa famiglia dalla grande sensibilità. Buoni gli antipasti, ma ancor di più il primo (per me tagliatelle al ragù di una volta) ed un maialino alle mele selvatiche spaziale! Non vedo l'ora di tornarci. Inoltre hanno anche delle camere e nelle calde serate estive un'oasi di relax così è sicuramente una manna! 
A pancia piena e belli contenti, dopo una mini passeggiata in viale Ceccarini per negozi  siamo rientrati al camping dal babbo. Io per fortuna avevo con me nel bagaglio della macchina una tuta pulita che avrei usato per yoga, ed un cambio per la sera... Abbiamo dormito in veranda, nonostante qualche difficoltà per il rumore in lontananza di una balera. Ma siamo in riviera e quindi un po' di movimento ci sta!
La giornata successiva dopo una bella colazione abbiamo deciso di fare un giretto in bicicletta per il centro...  Siamo rientrati a a pranzo al camping dove abbiamo cucinato un piatto di pasta con zucchine e pomodorini (per me bucatini senza glutine portati da casa). E poi dopo un po' di  relax post pranzo siamo ripartiti direzione Bologna, come quasi i 2/3 degli italiani .... 
È stato comunque un bel weekend, anche se improvvisato.





lunedì 26 maggio 2014

Quanto è bella Napoli senza glutine (Napoli gluten free)

Quanto è bella Napoli senza glutine (Napoli gluten free)

Eccomi nuovamente a pianificare un bel weekend da trascorrere con una amica a Napoli. Ne ho approfittato vista la possibilità di sfruttare venerdì 2 maggio di ferie per fare un bel ponte (essendo il 1 maggio festa) e godermi qualche giorno fuori casa. Questa volta lascio a casa il "Plumone" che deve lavorare. È giusto ogni tanto prendersi qualche giorno meritato tutto per sé.  Diamo una occhiata alle promozioni con il treno e riusciamo a trovare un treno freccia rossa A/R per Napoli spendendo meno di 100 euro a testa. Poi ci mettiamo a caccia di un bel bed breakfast in zona centrale, comodo per girare a piedi sia di giorno che di sera: e così abbiamo trovato Claudia ed il suo BB Casa Aragonese (via Serra n. 69 tel. 345.4683773   ww.casaaragonese.it) molto accogliente, pulito, in zona centrale e non lontano da via Chiaia. Ho preso accordi unicamente affinché la titolare mi facesse trovare uno yogurt bianco ed ho portato con me i miei biscotti (da mangiare con il the o con il succo di frutta disponibile). Unica pecca il fatto che il wi.fi non prendesse in camera ma unicamente nella sala comune.  
Prima di partire ovviamente è scattata la ricerca di locali celiac friendly e così ho messo in atto la mi solita tecnica della mappa, eccola qui : https://mapsengine.google.com/map/edit?mid=z2zpbG_dW-c8.keq8n8vxbc40
Una volta individuati tutti i locali faccio tante stampe per zone e poi con una freccia indico il nome di ciascun locale per poterlo individuare più per poterlo individuare facilmente (uso anche la legenda a fianco della mappa e devo dire un sistema ben collaudato che sta funzionando bene e spero possa essere utile a qualcun altro).
Partiamo venerdì mattina presto e in poco più tre ore da Bologna arriviamo a Napoli.  Claudia del bed & breakfast ci aveva suggerito di concordare il costo del taxi e così ci abbiamo provato, anche se tra una scusa e l'altra il prezzo che sarebbe stato a listino 11 euro è slittato a 15... Ma vabbè siamo a Napoli!
Lasciamo le valigie e dopo un breve riassunto di cosa poter vedere e visitare, ci dirigiamo verso il centro città alla ricerca di qualche posto dove mangiare. La fame non era tantissima e per non dover girare alla cieca decidiamo di fermarci da Rosso Pomodoro (http://www.rossopomodoro.it/worldwide/index.htm) ma.. che delusione! Decido di non prendere la pizza (mi hanno dato un mini menù in cui è scritto che fanno pizza con basi Ds) ma di optare per una insalata o altro meno consistente, rimandando la pizza ad un giorno successivo, ma alla fine ho capito che non era possibile. Le uniche cose che è possibile mangiare senza glutine sono pizza o un mozzarella di bufala ed allora opto per questa, pensando che sarebbe arrivata con un po' di pane senza glutine o con del pomodoro invece nulla: un mini piattino con una mozzarella e basta al costo di 8,50 più il coperto più sovrapprezzo per il senza glutine: che vergogna. I locali certificati dovrebbero garantire l'assenza di contaminazione e non l'emarginazione! Mi sono sentita veramente presa in giro, ma non voglio certo farmi rovinare la vacanza per questo. Dopo una breve sosta per prenotare un altro ristorante per la sera, ci dirigiamo in via Toledo, una via animata del centro con tanti negozi. Facciamo un giretto anche in Galleria Umberto I e la mia compagna di viaggio ha subito approfittato  per un assaggio di cassatelle. Una occhiata al quartiere spagnolo ed alla metro Toledo, e poi risalendo facciamo una piccola deviazione per via Pignasecca, la via dei mercati,  delle macellerie tipiche napoletane (tripperie) e dei fruttaroli dove ci fermiamo a prendere frutta fresca per merenda. Ci addentriamo nei vicoli per foto ed angoli curiosi e poi ci allunghiamo fino alle strade che portano a Piazza Bellini, una gradevole piazzetta con molti localini per aperitivo ed una pizzeria (http://www.ilbelliniristorante.it/) dove mi hanno confermato verbalmente possibilità di mangiare tagliolini senza glutine al cartoccio, la loro specialità (ma non ho provato alla fine).  Il tempo si fa più uggioso e così dopo una foto alla statua di Pulcinella decidiamo di dedicare una oretta del ns. pomeriggio alla visita di Napoli Sotterranea (so che ci sono tanti siti che offrono questa possibilità, noi siamo stati in quello con ingresso in Piazza San Gaetano) un tour molto interessante ma anche divertente,  grazie al quale si riesce a comprendere meglio il piglio così allegorico del tipico napoletano (fantastico seppure un tantino traumatico il passaggio nei vicoli strettissimi e bui dei pozzari).  Interessante anche la visita del teatro romano e l'assaggio a basso costo del vino tufello.  
Alla fine la visita è stata più lunga del previsto e così visto che era già ora di cena (21 circa) decidiamo di dirigerci verso il ristorante, passando dalla bellissima via San Gregorio Armeno con le botteghe che vendono tutte le statuine, le casette ed i meccanismi per il presepe. Per Napoli è più di una tradizione! Ci sono statuine anche di  personaggi famosi tra cui Belen, Renzi, Kate e William, Berlusconi, Lucio Dalla, Vasco e tanti altri. 
Arriviamo alla Osteria il Gobbetto ( http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187785-d1636907-Reviews-Osteria_Il_Gobbetto-Naples_Province_of_Naples_Campania.html Via Sergente Maggiore 8 tel. 081. 2512435) che avevamo prenotato. C'era già una bella fila davanti in attesa, ed il gestore simpaticamente appariva ogni tanto per coordinare gli arrivi e rincuorare l'entrata stile "Briatore" dicendo man mano a tutti: Sei Dentro! Il locale è molto carino,  pittoresco così come il personale. Ci fanno accomodare e non ho perso occasione di ricordare la mi esigenza di piatti senza glutine. Ci hanno portato un antipasto misto con tante verdure, parmigiana di melanzane, mozzarella di pomodoro, oltre a (ma non senza gluitine) misto fritto e pescetti fritti; io comunque ho potuto mangiare della polentina fritta ottima. Poi mentre la mia amica ha scelto un ottimo piatto di gnocchetti, per me un bel piattone di spaghetti senza glutine alle vongole tirati all'aglio: ottimo e particolare. Avevo ancora fame così ho assaggiato altre verdure tra cui scarola tirata in padella con capperi ed olive e carote all'aceto (e aglio, ma ottime). Per finire fragole zucchero e limone. Che mangiata guduriosa, e quanta disponibilità nei miei confronti, non c'è confronto con il pranzo. Belle piene e contente ci dirigiamo al BB Casa Aragonese per una bella dormita.  Il giorno dopo il cielo sembra essersi un po' aperto anche se il meteo ha previsto pioggia. Proviamo ad approfittarne per un bel giro sul lungomare, ma prima un bel caffè al Gambrinius (ottimo, ma occhio alla tazzina bollente). Ci dedichiamo una bella passeggiata fino a Castel dell'Ovo e poi, torniamo su Via Toledo per un po' di shopping (essendo sabato non potevamo esimerci); qualche compera e poi ci dirigiamo verso la funicolare per il Vomero, intenzionate ad andare a mangiare la pizza dalla Pizzeria Mascagni (telefonando prima http://www.pizzeriamascagni.it/napoli/). Dopo una camminata di 15 minuti raggiungiamo la pizzeria. Scopro sul posto che purtoppo a pranzo non utilizzano forno separato, ma usano accorgimenti particolari per evitare ogni rischio di contaminazione. ll pizzaiolo viene al mio tavolo per spiegarmi e rassicurarmi e così decido di fidarmi. Pizza ottima,  bordo alto e un gusto inconfondibile, ma ancor meglio nessun sintomo (certo avrei preferito forno separato e se lo avessi saputo sarei andata per cena, comunque tutto bene). Abbiamo anche preso fiori di zucchina ripieni di ricotta fritti, buonissimi. Eravamo piene così non abbiamo potuto assaggiare altro. La ns. meta del pomeriggio erano Castel S.Elmo e la Certosa (quest'ultima molto bella soprattutto per la flotta navale e per un presepe fantastico, unico nel suo genere). Non è ancora tardissimo e proseguiamo nel giro di negozietti del Vomero, un brulicare di gente. Il pranzo è stato veramente tosto e così decidiamo di saltare la cena ma di passare ad un aperitivo per le vie di Chiaia. È la sera di coppa Italia Napoli-Fiorentina e la città è un fermento. Ci fermiamo da Exterra, un piccolo locale per un drink  (nel frattempo gironzolando io avevo mangiato un panino che avevo preso con me). Verso mezzanotte stanche ci dirigiamo verso il BB ma veniamo attratte dai festeggiamenti dei napoletani in piazza Trieste e Trento.  Motorini, bandiere, trombe e canti, fuochi d'artificio... solo dopo abbiamo scoperto che è stata una partita molto contestata.
L'indomani finalmente un po' di sole. Abbiamo tentato di prendere un traghetto per qualche isola, ma faceva freddino e le nuvole nere all'orizzonte ci hanno scoraggiato; così demordiamo e ci dirigismo verso il Maschio Angioino (Castel Nuovo) a cui dedichiamo una visita. Proseguiamo poi verso il Cristo velato, bellissima opera. Si fa ora di pranzo e così ne approfittiamo per dirigerci presso il ristorante Tandem (http://www.ristorantetandemragu.it/ via Paladino n.51) . Una ragazza ci aveva fermato per strada e così avevamo chiesto info per il senza glutine: sono famosi per il vero ragù napoletano fatto in casa e ci aveva risposto che sapendolo il giorno prima lo avrebbero potuto preparare anche per me con i giusti accorgimenti (per evitare contaminazioni); in alternativa il giorno stesso mi avrebbero preparato altri condimenti per la pasta. Abbiamo telefonato e prenotato una oretta prima (altrimenti non avremmo trovato posto). Il locale è carino, ben arredato e con personale cortese. Occhio che il ragù versione vegetariano contiene seitan (e quindi altamente glutinoso) . Ho evidenziato il mio problema e mi hanno portato ottimi snack senza glutine ed un bel piattone di tagliatelle con pomodorini e melanzane tirate in padella, ottimo! Prezzo contenuto e tanta attenzione, è andata proprio bene. Abbiamo proseguito il ns giro dirigendoci verso il Duomo. Mancava poco all'apertura e così ci siamo allungate da Rescigno, una pasticceria consigliataci dal punto informazioni alla stazione. In realtà non è su Aic, ma quando sono sata lì ho visto che era aperto ed aveva una vetrina separa con tantissimi pasticcini senza glutine, tra cui anche zeppoline e babà alla nutella. Ho chiesto se erano preparati separatamente e,  anche se un po' scocciati dalle mie mille domande, hanno risposto di si. Così ho deciso di provare una zeppolina ed un babà, sperando bene. Non ho avuto problemi, ma non ho deciso di prendere altro perchè avevo già preso accordi con Nicoletta dell'Archeobar per un pò di pasticceria da asporto (http://archeobar.com/  : è un bar in zona università in centro che si  rifornisce su ordinazione di prodotti senza glutine dalla pasticceria Siani, ottimo e certificato; occorre telefonare il giorno prima. La domenica non riescono a prendere ordinazioni, quindi chiamare entro il venerdì mattina per il sabato, nel weekend) . 
Comunque torniamo al Duomo e lo visitiamo, molto bello, ne vale la pena. Torniamo verso il centro e facciamo un salto dalla pasticceria Schiapparelli (n.1 di tripadvisor  ma non per il senza glutine, per portare a casa una pastiera napoletana da regalare al Golosone). Di fronte, proprio vicino all'entrata di Napoli Sotterranea c'è un negozietto molto carino e particolare Limonè (http://www.corpodinapoli.it/attivita/l/limone/) che vende limoncello ed altri liquori (il limoncello classico lo possiamo bere ed è molto buono). Simpatico il gestore che ci racconta un po' scherzando le origini del suo locale, le proprietà benefiche del suo prodotto (con relativa annusatina), insomma tappa obbligata anche per portare a casa un prodotto Made in Naples. L'ultima cena decidiamo di farla da Umberto (http://www.umberto.it/) , sempre in zona Chiaia. Un locale storico e certificato, con cucina che pare anche ricercata e con prodotti del territorio. Prenotiamo. Il locale è bello e curato, pieno di gente, molti anche turisti. Mi aspettavo di più... Non mi sono piaciute alcune cose. Il mio piatto era cosparso di briciole di pane, per cui ho dovuto farmelo sostituire; dicono che il coperto è compreso ma pane senza glutine non ne hanno; inoltre i camerieri sono molto presi dai clienti apparentemente più danarosi, ed in effetti ci ci sente un po' clienti di serie B. Il fatto poi che a sparecchiare non siano i camerieri ma personale filippino mi pare assurdo, comunque ... Per il resto il cibo è buono e siamo state bene. Dopo cena un giretto tra i locali di ViA Chiaia, in particolare molto carino Ba-bar (https://www.facebook.com/BaBarkitchenandbar) per bere qualcosa (ho chiesto eventualmente sul senza glutine e mi ha detto che hanno insalate o piatti freddi per cui non ci dovrebbero essere problemi).
È arrivato l'ultimo giorno e il sole finalmente si fa vedere. I tempi sono molto stretti per andare troppo lontano, e poi dobbiamo vedere ancora il chiostro di Santa Chiara. Così partiamo di buon ora, dopo una bella colazione ed arriviamo lì giuste giuste per l'apertura. Le maioliche sono bellissime e lucenti al sole. Approfittiamo per andare lì vicino all'Archeobar per ritirare il mio pacchetto con cassatelle e babà da asporto, che golosona.. Ne ho approfittato per scambiare quattro chiacchiere con Nicoletta, del bar la quale mi ha sconsigliato di rivolgersi a Rescigno perché sono poco affidabili per il senza glutine, ma io non lo sapevo, per fortuna mi è andata bene, forse perché ho mangiato solo due mignon. Chissà! Poi passiamo nuovamente per via Gregorio Armeno e sulla destra ho notato l'entrata ad una chiesa, la chiesa di S.Gregorio Armeno: un chiostro bellissimo ed una chiesa che racchiude tanti tesori. Abbiamo conosciuto Patrizia una devota piacentina che ormai è parte integrante del monastero e che ci ha affascinati con i suoi racconti, una visita imperdibile; importante lasciare una offerta di carità, perché le suore di clausura che vi vivono gestiscono anche una scuola per il recupero di minori napoletani, iniziativa lodevole. Patrizia ci ha anche suggerito di ammirare a Napoli due importanti chiese poco conosciute, una era sopra via Foria e quindi per noi troppo lontana, l'altra invece non molto distante dal chiostro di S.Chiara:  la cappella del Vasari. Un tripudio di oro, una bellissima sorpresa che non potevamo non visitare.  Lungo il percorso ho anche incrociato un negozio Tutto il mondo in una caramella (https://www.facebook.com/pages/Tutto-il-Mondo-in-una-Caramella/205547462886399), con gommose sfuse anche senza glutine (non mi capita mai) dove ho potuto acquistare anche dei buonissimi cioccolatini al rum e cioccolato bianco ... Mmh buonissimi.
Non avendo molta fame, azzanniamo quello che troviamo ( io un panino che mi ero preparata la mattina) e ci rechiamo alla visita del Palazzo Reale e del teatro San Carlo , entrambi molto belli.
È giunta l'ora di chiamare il taxi e di raggiungere la Stazione;questa volta il costo della corsa è di 11 euro e quindi pare tutto bene quando il taxista, notando la coda di macchine davanti a se, ci chiede di poterci far scendere a 500 metri dalla stazione. Proviamo a chiedere uno sconticino ma niente da fare... Ahah con i taxi non ci va mai fatta bene.
Ci rilassiamo sul treno ed in un batter d'occhio, tra una chiacchiere e l'altra, siamo già a Bologna. Bella questa avventura napoletana.
















giovedì 8 maggio 2014

Una giornata in relax a Mantova e dintorni ( Mantova gluten free - Mantova senza glutine)

Una giornata in relax a Mantova e dintorni ( Mantova gluten free - Mantova senza glutine)

Approfittando della festa del 25 aprile abbiamo deciso di trascorrere una giornata in relax tutta per noi. Così ci siamo svegliati con calma ed dopo una bella colazione ci siamo diretti verso Mantova.
Non avevamo prenotato nulla per il pranzo, mi ero solo scaricata un elenco di locali (veramente pochi devo dire) dove avrei potuto mangiare qualcosa senza glutine. Così lungo la strada, avvicinandosi l'ora di pranzo, ho iniziato a fare qualche telefonata. Il primo locale che avevo deciso di chiamare era l'agriturismo San Lorenzo a Pegognaga (str. Falconiera  1   Tel. 0522.219810)  ma purtroppo mi ha detto che per il senza glutine aveva bisogno di essere avvisato in anticipo, anche perché era una giornata particolarmente piena ed il rischio per me era alto. Così riprendendo la mia lista, tra cui avevo indicato anche La Mandragola a Guastalla (V.Sacco e Vanzetti 2 tel. 0522.219810) o in alternativa fermandoci prima il Guado di Carpi (con possibilità di mangiare anche il gnocco senza glutine  V. Griduzza 1 tel. 059.645733), abbiamo deciso di allungarci invece fino a Mantova e così la ns. scelta è stata la Taverna Cinquecento (via Bertani n.78 tel. 339.2670007) http://www.tavernacinquecento.it/ .
Premetto che non avevo idea di come sarebbe andata la giornata e così mi sono ovviamente portata dietro  un po' di cose tra cui grissini e crackers.
Il posto è molto carino, si trova poco distante dalla piazza principale a Mantova , ambiente particolare ed arredato con gusto. Nel menù sono indicati i piatti senza glutine, anche se purtroppo  sono limitati ad antipasti e carne (almeno sul menù). Non mi hanno portato pane senza glutine ma fortunatamente avevo la mia riserva. Ho potuto comunque mangiare un ottimo antipasto ed una tagliata , mentre il Golosone si è mangiato un ottimo piatto di tortelli ed una tagliata come me. Il tutto accompagnato da un ottimo vino della casa. Un pranzo piacevole, a cui non è potuta non seguire una bella passeggiata per le ve della città (se avessimo avuto più tempo ci sarebbe piaciuto anche fareun giro in battello o in bicicletta lungofiume). Ma avevamo già un mini-progetto in mente, e così dopo esserci fatti tentare da un bel gelato Grom (con procedura senza glutine perfetta) ci siamo avventurati verso il paese di Gonzaga, un paese sperduto e poco significante nel mantovano che però era animato da un grande mercatino di antiquariato , modernariato e collezionismo in cui il Curiosone ha potuto sbizzarrirsi tra tutte le sue passioni, tra cui oggetti della seconda guerra mondiale, pezzi del maggiolone, monete antiche e chissà quante altre verranno fuori nel tempo... povera me !?!  E così dopo aver sbirciato qua e là ed aver così fatto venire sera, in tutta tranquillità ci siamo diretti verso casa. Proprio una giornata rilassante, da ripetere ogni tanto, senza orari e senza programmare niente.

Qui le mie foto a Mantova e dintorni.. Foto






















sabato 19 aprile 2014

Bologna e la ragazza con l'orecchino di Perla

Ieri sera dopo il lavoro, nonostante fosse stata una giornata abbastanza pesante, con un gruppo di amici abbiamo deciso di dedicare un momento all'arte e soprattutto a quello che per Bologna, la nostra città, pare essere stato uno dei più grandi eventi volto a richiamare tanti turisti, anche dall'estero:  La ragazza con l'orecchino di perla (http://www.genusbononiae.it/index.php?pag=300).
La mostra dedicata a Vermer  è allestita a Palazzo Fava, un antico palazzo che si trova poco distante da una delle vie di shopping e passeggio più importante per i bolognesi,  Via Indipendenza.  In realtà mi aspettavo molta più folla all'entrata, ma ormai la mostra è  avviata da oltre due mesi e molti gruppi si sono organizzati per visite guidate che si tengono unicamente nelle ore centrali della giornata. Noi invece ci siamo regalati un pre-aperitivo un po' diverso dal solito.
I quadri esposti non sono tantissimi. Noi purtroppo non abbiamo preso l'audioguida ma lo consiglierei.  Favoloso ovviamente il quadro principe della mostra, che mi ha anche incuriosito, per cui ho fatto qualche ricerca  (http://it.wikipedia.org/wiki/Ragazza_col_turbante e http://www.storia-arte.eu/olanda/vermeer.html).
Dopo la nostra visita alla mostra, che è durata all'incirca un'oretta, abbiamo pensato di fare un giretto in centro, in particolare per ammirare quello che era stato in passato uno dei mercati più vivi e floridi della Bologna di un tempo, ritornato in vita solo recentemente: il Mercato di Mezzo.
Purtroppo come spesso accade niente è pensato per noi celiaci.
Un mondo in continua evoluzione, nuovi format dedicati alla alimentazione, nuovi locali e nuovi concept-store ma niente soprattutto a portata di tutti . Che peccato, veramente un gran peccato. Anche perchè all'interno di un mercato  si pensa di poter trovare alimenti naturali, di per sè privi di glutine. In realtà ad esempio troviamo la pescheria che fa pesce fritto e spiedini impanati alla griglia, panetteria e dolci made Fabbri (Granarolo), un forno ovviamente con il meglio del meglio ma non per noi . L'unica alternativa per celiaci all'interno del mercato di Mezzo sono:
-  ROManzo (della Macelleria Zivieri  http://www.macelleriazivieri.it/) per cui mi hanno garantito la possibilità di mangiare sia il Kebab (garantita cottura a parte e nessun condimento contenente glutine) oltre alla battuta di carne (specificare senza glutine e verrà preparata in una boule a parte con attenzione ad evitare contaminazione) o anche del filetto (cotto su griglie non contaminate) ;
- lo spazio dedicato ad insalate e frutta di AGRIBOLOGNA.

Certo un bel recupero dal punto di vista storico per la città di Bologna, ma purtroppo che guarda solo alle tendenze ed al  business.  Se Bologna vuole diventare una città per tutti, (e con tutti intendo non solo noi bolognesi ma anche turisti), deve rivolgersi a tutti.  
Questo il link all'attuale Mercato di Mezzo (http://www.bolognadavivere.com/2014/04/bologna-mercato-di-mezzo-spesa-e-ristorazione-fino-alle-24/) e questo alla Bologna di una volta (http://www.bolognachecambia.it/il%20mercato%20di%20mezzo.htm).


Beh a furia di guardare tutto questo cibo ci è salito un certo languorino, così ci siamo diretti da Pane Vino e San Daniele a Bologna in Via Altabella (http://www.panevinoesandaniele.com/) un localino molto accogliente in centro dove possibile mangiare un tagliere di affettati e formaggi, insalate  ed un bel bicchiere di vino (affettati tutti senza glutine,  pane per celiaci a disposizione; per i dolci occorre telefonare qualche giorno prima ed avvisare - chiedere sempre comunque ai camerieri). E se proprio la voglia di dolce si fa sentire e non è disponibile,  la gelateria Grom in Via D'Azeglio potrebbe essere la ciliegina sulla torta di una bella serata nella mia città.






mercoledì 19 marzo 2014

Cosa mi è successo? Zeppole senza glutine

Cosa fare di bello di rientro stanche dal lavoro?!  Certo zeppoline di San Giuseppe senza glutine!!

Non so cosa mi sia preso, ma al rientro da una stancante giornata di lavoro, dopo aver visto pagine facebook  di tanti celiaci pronti per la preparazione di zeppole di San Giuseppe per la festa del papà, nonostante le mie imprese culinarie non siano di certo tra le migliori ho deciso di lanciarmi e provare..

Mi ero già procura una sacca poche ed una siringa utili per la preparazione di questi dolcetti.

 La ricetta di Cristina Basso che ho trovato il web si prestava proprio alle mie necessità:
- semplicità nel descrivere i procedimenti e nei tempi di lavorazione;
- ingredienti naturali e cottura al forno.

Per la crema mi sono arrangiata con la ricetta riporta su Nova crema aggiungendo un po' di Marsala. Non male per la mia prima volta.

L'impasto non è molto dolce e forse la ricetta base si presta anche per bignè salati... se dovessi rifarli forse proverei ad aggiungere un po' più di zucchero!

Questo il link della ricetta di Cristina, che ringrazio. 
Finalmente  la mia autostima può fare un passo in avanti :) ogni tanto ci vuole!!

venerdì 31 gennaio 2014

Un bellissimo weekend lungo in Val Pusteria senza glutine (Plan de Corones gluten free)

Dopo aver trascorso la settimana bianca a dicembre nuovamente presso l'hotel Michela di Malè (non avevamo trovato tutta la neve che speravamo ma  per fortuna il  ghiacciaio del Tonale era bello innevato e quindi  vi siamo andati spesso godendo dello skipass gratuito), all'arrivo della prima vera nevicata tosta su tutto l'arco alpino abbiamo deciso di approfittare del periodo ancora di bassa stagione per regalarci un bel weekend di sci.  Il neo sciatore ormai è lanciato, l'attrezzatura c'è ed è più che valida (I love Nordica), così ci siamo buttati  alla ricerca innanzitutto della meta. Le località sciistiche sono tante e c'è in effetti l'imbarazzo della scelta. Dovevamo cercare di spendere il meno possibile, soprattutto in questi periodi di crisi ed in previsione di eventuali vacanze estive e cercare un posto dove io potessi stare tranquilla per questi 4giorni. Con un po' di ricerche sul portale Aic progetto Alimentazione Fuori Casa individuo questa pizzeria guest-house a due stelle a San  Sigismondo poco prima di Brunico: Pizzeria Petra della famiglia Planjensteiner (www.pizzeriapetra.it) una gran bella scoperta. Dal sito non si vedono molte foto e/o informazioni e forse è stata la ns. fortuna perchè altrimenti non avremmo trovato posto, sarebbe stato gettonatissimo. Partiti il mercoledì sera dopo il lavoro, siamo potuti arrivare su solo verso  le h. 21.30 ; la cucina era già chiusa ma non per le pizze, così ne abbiamo approfittato. La mia senza glutine era multi farcita con spinaci salame piccante ed asparagi, proprio niente male accompagnata da una buona birretta Estrella sg e come dolce il gelato alla crema con  lamponi caldi e panna montata. Già subito abbiamo capito che saremmo stati veramente da favola in questa piccola e familiare guest-house. Le camere sono molto carine, confortevoli e nonostante la vicinanza alla strada ci sono degli infissi nuovi di pacca in tutta la struttura per cui non si sentiva nulla e si dormiva benissimo (materassi comodissimi, forse solo i cuscini un po' cicciotti per i ns. gusti, ma in montagna è spesso così). Colazione ricca ed è disponibile ciò che più aggrada l'ospite. Noi non abbiamo voluto gli affettati perché  non mangiamo salato alla mattina, ma  voglio elencare quello che abbiamo mangiato ogni mattina : kiwi, yogurt, un croissant a testa (il mio s.g.  veramente buono), pane burro e marmellata (per me due versioni di pane s.g. , uno nero con semi ed uno a rosetta) e poi succo d'arancia, acqua fresca e cappuccino. Può bastare direi, ahaah.
Le piste da sci del Plan de Corones sono stupende, forse tra le più belle in assoluto per gli amanti dello sci. Sono lunghissime e di svariati tipi. Bellissime soprattutto le piste nere Silvester, Hernegg e poi altre come il Pre da Perez , la Olang e quella che arriva a Perca, con il collegamento con il treno che porta a San Candido ed alle altre piste del monte Elmo. Wonderful ! Il ns. Piccolo albergo dista circa 15 minuti di macchina dalle piste, in alternativa si può prendere un servizio bus difronte al Petra.  Le ns. giornate sciistiche finivano sempre con una passeggiatina qua e là: siamo stati in giro per Brunico, molto carina, e poi siamo stati alla Chron4 la mega multi piscina con centro benessere multi saune (al mio compagno di viaggio è piaciuta molto a me un po' meno perché mi dava l'impressione di essere una cosa un po' troppo costruita). Una giornata abbiamo deciso di passarla in Alta Badia, e quindi svegliando i presto siamo finiti a La Villa sciando tra Corvara, Colfosco e San Cassiano, una bella giornata davvero! Ma parlando delle note culinarie di questa mini vacanza devo sicuramente citare questi due bellissimi posti:
- la mia guest house Petra, dove veramente posso dire di aver mangiato a più non posso e cose di buonissima qualità. Ecco i miei piatti senza glutine:  canederli con formaggio fuso (non potete capire cosa sono!! Fantastici), paillard con insalata mista ed un vassoio di verdure cotte, gelato alla crema con mirtilli caldi; un piattone di pasta alla Petra, cordon bleu e patate, asparagi ed altre verdure cotte, mousse al cioccolato (pazzesca); abbiamo chiesto un piattone di spaghetti al pomodoro invece che alla carbonara, e poi una costata di manzo tenerissima con un piccolo panetto di burro alle erbe da spalmare sopra come usano qui (guduriosissima) e per finire una bella porzione di semifreddo alla nocciola fantastico. Tutto super, sarò cresciuta almeno 2/3 kg help! Alla fine ci hanno anche offerto un buonissima grappa al sambuco! Penso davvero diverrà la mia tappa fissa in Val Pusteria.
- un altro fiore all'occhiello di questa valle è Ucia Picio Pre sulla pista Pre da Peres del Plan de Corones (http://www.piciopre.it/it/ )  anche  su Facebook qui (https://www.facebook.com/pages/Ücia-Picio-Pré/310313062317186?ref=ts&fref=ts) !! 
Raccomando innanzitutto a tutti quelli che vorranno andare per mangiare senza glutine di avvisare prima! Io sono stata molto fortunata perché non lo sapevo ma essendoci stata una persona celiaca il giorno prima avevano a disposizione anche della pasta fresca da urlo, dei ravioli di patate fantastici. Oltre all'ambiente intimo e grazioso, piatti abbondanti, curati e molto molto gustosi  e personale gentilissimo! Lo chef Angelo è venuto sempre al mio tavolo curandosi personalmente del mio piatto affinché potessi mangiare serena e godere di un pranzo eccezionale! Ci siamo stati tutti i giorni prenotando sempre e chiedendo di riservare qualcosa per me..Ci sono anche altri piatti che vanno bene tutti i giorni, creme di verdura, polenta e formaggi, patate speck e uova...  Una goduria, un posto da favola da non perdere!  I love Ucia!!

Il mio weekend è stato bellissimo ed auguro a tutti voi che andate, tante sciate e altrettante belle mangiate!














Le mie foto... Val Pusteria senza glutine