domenica 25 gennaio 2015

Gli eventi dell'alimentazione : Sana, Fico, Expo. I Grandi esclusi: gli intolleranti e noi celiaci .



I riflettori sono accesi sull'alimentazione e questo è ovviamente un bene. Sempre maggiore l'attenzione posta non solo a  ciò che mangiamo ed alle proprietà dei singoli alimenti, ma anche e soprattutto  alla provenienza, al processo produttivo, alla qualità dei prodotti.  Si all'alimentazione sana, ma come sempre per molti e non per tutti. Quest'autunno, come tutti gli anni a Bologna si è tenuto il Sana, un evento che catalizza l'attenzione di molti utenti, di filo-naturopati, di vegetariani, vegani, insomma di tutti coloro  che hanno la possibilità di fare scelte consapevoli e mirate. E la grande carta della "scelta" spesso viene intesa come un diritto e non un privilegio, soprattutto da chi ha più di una alternativa. E così mentre silenziosa e titubante mi ritrovo a guardare etichette e accenno qualche timida domanda per capire se c'è qualche speranza di trovare prodotti senza glutine, mi ritrovo a fianco di persone pretenziose che,  non solo analizzano ogni minima molecola presente per una questione di integrità morale, ma bacchettano i produttori ed avanzano richieste quasi al limite del paradossale. Questo mi strabilia e mi indispone incredibilmente. Nulla ho contro chi sceglie propriamente e liberamente come regolare il proprio regime alimentare, ma sono infastidita pesantemente quando tutto questo diventa business, moda, vanto. 
Ora, che il Sana è passato, si pensa al Fico... Ed in attesa dell'apertura, abbiamo assistito a Bologna ad una sorta di Fico-Off, la fioritura di tutta una serie di localini che vogliono richiamare l'antica Bologna delle botteghe, del mangiare bene e ricercato, del mangiare sano ed integrale, del pret-a-manger, del vivi e lascia vivere.. Ed ovviamente quanti e quali di questi locali prevedono anche solo un minimo piatto naturalmente senza glutine?! Ben pochi. Alle mie richieste,  che lancio come bersagli con messaggi da Facebook, ritrovo sempre le stesse risposte. Lasciamo stare i riferimenti alla maggiore o minore gravità della mia celiachia  (ci sono soggetti che vanno in giro a quanto pare dichiarando, secondo non so quale scala Richter, di aver una soglia di tolleranza particolarmente alta, vorrei capire poi in base a cosa). Ciò che mi viene risposto più spesso  : cucina piccola, difficoltà a gestire questi problemi,  impossibilità ad assumersi rischi, mancanza di autorizzazioni. La socialità a Bologna è per una élite . Il Fico dovrebbe rappresentare per la nostra città uno dei più importanti Investimenti degli ultimi tempi, e metterà in risalto ancor più la cultura culinaria che da sempre ci ha contraddistinto. Ed io speranzosa mi ritroverò come sempre a girovagare sperando di ottenere qualche risposta positiva da chi,  forse illuminato da chissà quale spirito di giustizia ed eguaglianza, avrà pensato ad una piccola alternativa per noi celiaci.

Qui i link alle info sui grandi eventi dell'alimentazione:

Sana

Fico 

Expo 2015

Per una volta tanto.... Stupiteci! 

venerdì 2 gennaio 2015

A caccia di neve.... Livigno senza glutine ( Livigno glutenfree)


Quest'anno sembra proprio che il freddo tardi ad arrivare. Avevamo programmato da tempo la ns. settimana di relax a dicembre post ponte di Sant'Ambrogio confidando dell'arrivo delle prime nevicate per toglierci subito quella irrefrenabile voglia di mettere gli sci ai piedi ma... Ahimè niente da fare: prati verdi  e temperature sopra lo zero. Quest'anno poi, a causa anche di maggiori impegni lavorativi, non avevo nemmeno più tanto tempo per fare ricerche approfondite . Così ci siamo ridotti all'ultimo nel scegliere la  ns. meta : non poteva essere altro che l'unico baluardo in Italia con neve naturale e diversi impianti aperti,   Livigno.
Mi hanno sempre detto che a Livigno le temperature invernali sono particolarmente rigide; beh questo non ci spaventava anzi, ci rincuorava. L'unica struttura certificata da Aic per il senza glutine è l'hotel Ristorante pizzeria bar Nevada (http://www.hnevada.it/pages/home.php?lang=italiano) . Purtroppo era già pieno, visto che la ns. settimana ricomprendeva anche il weekend di Sant'Ambrogio. Così abbiamo optato per un appartamento, visto inoltre che la convenzione per lo skipass gratuito era prevista non solo per gli hotel ma anche per soggiorni in appartamento di almeno 7 giorni. La soluzione che abbiamo trovato si è rivelata ottimale: appartamentino presso Bait Veigl (http://www.baitvegl.com/pages/home.php) proprio nelle strette vicinanze degli impianti del Carosello 3000. Certo rispetto alla classica settimana in hotel, la vita in appartamento comporta un po' di disagi, come la preparazione di tutte le cose da portarsi appresso (asciugamani, alimenti più comunemente usati quali olio sale zucchero etc , prodotti senza glutine e qualche pentola per me), e oltre a cucinare occorre sistemare casa, lavare pentole piatti etc... Di certo la cosa sfiora solo in parte il Tuttofare che dalla cucina cerca di tenersi ben alla larga, anzi lui è tutto contento non solo di risparmiare, ma anche di potersi comodamente rilassare al rientro dalle ns. sciate (beato lui). Vabbè quest'anno è andata così. Comunque mi sono ben organizzata. Prima di partire sono andata a fare un po' di spesa; in più mamma è stata così carina da darmi un po' di cose da portare con noi, tra cui una ottima crema di zucca e patate e due mini porzioni di ragù fatto in casa. Avevo trovato anche un buonissimo sugo alla crema di tartufo senza glutine da accompagnare ai miei gnocchetti verdi senza glutine (acquistati a Bologna) ed alla pasta fresca che Mister Goloso ha comprato sul posto: proprio da gourmet. Insomma abbiamo cercato di trattarci bene. 
La strada per Livigno è bella lunga: sono circa 5h 30 da Bologna, di cui circa 3h di strada normale. Come al solito siamo partiti in ritardo nel pomeriggio e di certo non per colpa mia. Così l'alternativa per accontentarmi e sopravvivere al lungo viaggio è stata quella di prenotare subito la cena ad Aprica presso la pizzeria Stambech (https://www.facebook.com/pages/Stambèch/206689322697690). Il locale è veramente molto carino, ben arredato ed il personale molto cortese. Siamo riusciti a rilassarci un po' ed a gustare un buon pasto . Peccato che non fossero disponibili dolci senza glutine quella sera, ne avrei mangiato uno volentieri (si riforniscono da un laboratorio certificato in paese che mi hanno confermato essere molto buono). 
Ripartiamo subito dopo cena; intorno a noi era ancora tutto verde quando, superato  il passo ci troviamo immersi in un paesaggio imbiancato, stupendo, con temperature a -7. Aleeh  missione compiuta: abbiamo trovato la neve. Verso le h.23 arriviamo alla ns. casina. Abbiamo scelto un monolocale con cucina grande e tavolo angolare tipico, un bel lettone di legno comodo, un disimpegno con armadio e un bel bagno grande. Ci è piaciuto subito. Parlando con la proprietaria ho scoperto che anche lei è celiaca; che strane le coincidenze della vita, a saperlo le avrei portato una confezione di tortellini senza glutine. Comunque le ho lasciato un po' dei miei biscottini (lingue di gatto al cioccolato bianco del laboratorio Starbene, spero le siano piaciuti).  
Le ns. giornate sono andate alla grande: neve perfetta, piste ben battute e non troppo frequentate (salvo purtroppo orde di polacchi che approfittando delle feste e delle promozioni riempiono gli alberghi ). Abbiamo anche testato gli sci Head oltre a caschi e maschere della Bollè grazie ad un stand che animava il weekend sulla cima del Carosello 3000 organizzato dal Tour delle Alpi. Molto carino inoltre l'apreski Alegra (https://www.facebook.com/alegra.livigno) ai piedi delle piste, con dj e valida animazione.  Siamo stati anche nel comprensorio Mottolino dove ci sono alcune piste niente male, un paio di nere con una bella pendenza ed un rifugio veramente carino  Camanel di Planon (http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g194799-d3676166-Reviews-Camanel_di_Planon_Mottolino-Livigno_Province_of_Sondrio_Lombardy.html) dove ho potuto prendere un buon vov caldo (non il bombardino già pronto che considero a rischio non sapendo con precisione come viene fatto). Per il resto sulle piste non ho trovato gran cose da mangiare, mi arrangiavo con i miei panini senza glutine preparati da casa ed un po' di cioccolata per ricaricare le energie .
Livigno è molto bella. Nonostante ci siano tanti negozi tra i più rinomati, conserva ancora l'atmosfera raccolta di un tempo, case di legno e piccoli borghi. Una bella passeggiata centrale pedonalizzata, tanta tranquillità. C'era anche un piccolo mercatino nella piazza centrale vicino alla chiesa. Una sera siamo andati al cinema, molto grande e moderno. Un paio di sere siamo stati invece alla Birrificio di Livigno (http://www.1816.it/) anche se per me purtoppo niente birra (ne avevo prese un paio da Bologna che abbiamo bevuto in appartamento), ho dovuto optare per una grappina digestiva (in montagna mi sono abituata a prenderne una talvolta dopo cena e devo dire che nelle serate fredde aiuta molto, visto che  una sera ha toccato anche -12). Nel locale spesso c'è musica dal vivo e atmosfera divertente . Due sere siamo stati invece a mangiare presso il  Nevada. Ottimo tutto. La prima volta abbiamo preso pizzoccheri senza glutine per me (mandrigoli per il Golosone), filetto con patate al forno , una porzione di polenta e per finire per me torta Livignasca con mirtilli caldi e per il Golosone una mega coppa gelato. Invece la seconda volta abbiamo preso ciascuno kanederli senza glutine, brasato con polenta per me e omelette con patate per lui, chiudendo con un'ottima coppa di gelato in due. Rapporto Qualità prezzo ottimo. Il locale è molto carino ben arredato ed il servizio cortese. Porzioni giuste. 
 L'ultima sera ci siamo anche concessi un aperitivo presso il locale Bivio Bistrot (http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g194799-d1122409-Reviews-Bivio_Bistrot-Livigno_Province_of_Sondrio_Lombardy.html) per me san bitter prosecco. Ambiente carino e frequentato, non caro.
Invece non ci siamo fatti tentare troppo dallo shopping, anche se qui c'è l'imbarazzo della scelta. I prezzi sono più vantaggiosi anche se forse tutto questo lusso e questa offerta tende un po' a frenare gli acquisti. Io comunque ho portato a casa un bel casco nuovo da sci ed una maschera nuova. Niente di tecnologico, anche se una macchina fotografica  non mi sarebbe dispiaciuta.
Abbiamo inoltre mangiato un'ottima salsiccia artigianale acquistata presso un piccolo supermarket -macelleria all'inizio del paese, condita con cannella, chiodi di garofano, veramente buona buona. 
Bella questa nostra mini-vacanza, abbiamo trovato  un'ottima soluzione, economica ma funzionale. E speriamo che la neve arrivi, la ns. voglia di sci non si è esaurita.... siamo solo all'inizio!iim



























lunedì 22 dicembre 2014

Un goloso addio al nubilato... Una fantastica torta senza glutine

Un goloso addio nubilato con torta gluten free

Fremevano i preparativi per l'organizzazione dell'addio al nubilato di una cara amica, che però si è resa disponibile all'ultimo momento, ad una settimana dal matrimonio:  essendo periodo estivo eravamo tutte in ferie, chi prima chi dopo. Così ci siamo divise un po' i compiti:  la sposina voleva essere festeggiata come si deve ma noi... Idee zero. Nessuna voglia di fare cose troppo da teen-agers! A me il compito più facile, la scelta della torta (visto che ero in vacanza) ; alle altre la scelta della location (veramente difficile).
Decidiamo per una torta al pan di Spagna panna e fragole ovviamente senza glutine ordinata dalla Gelateria Iglu (http://www.gelateriaiglu.it/iglu/home.html): sopra la foto (cialda sg) di un maschione come si deve (Sergio Muniz a petto nudo) e la scritta: "sei proprio sicura?".  La scelta del locale va un po' per le lunghe, a Bologna ci sono posti molto frequentati ma fighetti ed altri invece molto tranquilli. Su indicazione di un amico si decide per il locale Lambrusco, Tigelle & Crescentine (https://www.facebook.com/LambruscoCrescentineTigelle) . Appena l'ho saputo nella mia testa è balenata una nuvoletta con la scritta "so già che non mangerò un bel niente". Avevo dato comunque ampia disponibilità (pensando ahaah... mal che vada mi faccio fuori tutta torta). Mi hanno detto di chiamare Alberto, che gestisce il locale, e mi sarei messa d'accordo con lui per decidere cosa poter mangiare. Come sempre la mia preoccupazione maggiore è evitare qualsiasi possibile contaminazione. Abbiamo concordato per me una bella insalatona con zucchine e pollo alla griglia (cotti su una griglia  pulita apposta) e poi un taglierino tutto per me con prosciutto crudo e una caciottina. Ottimo e abbondante. Prese da casa le streghe di Paggio Simone (una droga).
La serata arriva in un baleno e non siamo riuscite nemmeno ad organizzarci. Andiamo a prendere la sposina tutta emozionata, qualche scherzo in macchina facendo finta di portarla chissà dove e poi arriviamo al locale. È pieno, tavoli grandi di amici e compagnie. Ottimo, l'ideale per festeggiare. Facciamo bere la sposina ed il gioco è fatto (niente lambrusco, non gradiamo molto, ma ottimo vino bianco). Eravamo giusto rimaste d'accordo di prendere un po' di vestiti di carnevale da farle indossare e qualche cartello tipo:  "cercasi stallone per ultima notte da single, domani mi sposo". Povera, ha dovuto girare con delle robe indescrivibili addosso, chiacchierando con i vari commensali. Le abbiamo fatto indossare anche una magliettina con scritto "il marito l'ho trovato" e dietro "ora cercasi amante". Beh diciamo che abbiamo animato il locale, sperando di non aver fatto troppe figuracce considerato il vino che abbiamo bevuto... Il resto della serata non si può raccontare, devo rispettare il patto di riservatezza che abbiamo sottoscritto. La cosa che mi ha fatto più pensare è che nonostante fossi in un locale non certificato per il senza glutine e che io non abbia potuto mangiare tigelle e  crescentine, ho trascorso una serata bellissima dimenticandomi davvero per qualche ora di essere la celiaca del gruppo... Dovrebbe essere sempre così. Buona serata.



 

sabato 8 novembre 2014

Un altro weekend a Riccione senza glutine ...è finita l'estate

Si torna in campeggio a Riccione senza glutine...

Ormai Riccione sta diventando una tappa fissa per le nostre fughe dalla città. Approfittiamo di un paio di giorni di ferie a settembre per tornare in riviera romagnola per un ultimo assaggio dell'estate, ormai giunta a termine. Partiamo in mattinata e decidiamo di fare una capatina a Rimini. Un caffè ed una bella passeggiata sul lungomare fino al porto ed alla ruota panoramica (saranno stati almeno due/tre chilometri ma era una bella giornata e si camminava volentieri). Poi, arrivato un certo languorino, decidiamo di avvicinarci a Riccione, lasciamo i bagagli al campeggio e decidiamo di regalarci una bella mangiatina di pesce : così ci dirigiamo senza dubbi verso il Ristorante i due Fratelli sulle colline di Misanohttp://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g635623-d3773752-Reviews-I_Due_Fratelli-Misano_Adriatico_Province_of_Rimini_Emilia_Romagna.html) . Prendiamo un bel piatto di tagliolini allo scoglio a testa (i miei senza glutine) ed una porzione in due di fritto misto di pesce (ottimo). Tutti contenti ed a pancia piena rientriamo al campeggio, prendiamo le biciclette e decidiamo di fare un giro a Riccione per negozi. Non c'è ancora tanta gente ed è sempre bella. Gironzoliamo un po' e poi rientriamo. È venerdì sera ed approfittiamo di un coupon che avevo acquistato su internet, per una cena per due presso l'hotel Ambasciatori a Riccione Terme (http://www.ambasciatorihotel.net/). Partiamo dal campeggio  con la ns. bicicletta che parcheggiamo  lungo la pedonale fronte mare. L'hotel è molto bello, entriamo e ci fanno accomodare in una grande sala, ben arredata. Mi spiegano che hanno possibilità di fare cucina senza glutine evitando contaminazioni sfruttando una parte separata della cucina. Possiamo approfittare del buffet (per me solo insalata mista - mi preparo comunque un bel piattino) mentre il Golosone si può scatenare. Poi tra le tre alternative decido di prendere un piatto di pasta con verdure (senza glutine) e una tagliata di manzo. Dolci a buffet, per me frutta o fior di latte. Tutto sommato la cena è andata bene, anche se avevamo  maggiori aspettative per quanto concerne il gusto dei piatti, non ci hanno particolarmente impressionato. In ogni modo siamo stati bene. Molto carino il fatto che il caffè sia servito a bordo piscina,  di atmosfera. Pienissimi decidiamo di continuare il giro in bici per smaltire e ci allunghiamo fino al locale sul mare Akuna Matata. Fa veramente freddo e forse per questo non c'è tanta gente... Decidiamo di tornare indietro e di fermarci a bere qualcosa presso il locale Bevabbè (http://www.bevabbe.com/ ) molto carino.  Peraltro ho potuto assaggiare un cocktail a base di Rum molto buono (non ricordo il nome). Il giorno dopo partiamo verso San Marino: ho vinto con RadioGamma un ingresso per due persone al Parco Avventura e vista la bella giornata vogliamo approfittarne. Ci svegliamo abbastanza presto e così decidiamo di fare prima un giretto in paese. Ci sono abbastanza turisti, tutti dell'Europa dell'est (russi in prevalenza, ma anche polacchi). Molti negozi espongono anche cartelli in russo: i tempi sono proprio cambiati dagli anni '80 quando era pieno di tedeschi. Il Curiosone si fa tentare da un negozio di profumi a buon prezzo. Ci sono tanti altri negozi con articoli di pelletteria, ma i prezzi sono comunque alti. Trascorsa un'oretta decidiamo di dirigerci verso il Parco avventura (http://www.sanmarinoadventures.sm/). Avremmo fatto meglio a fermarci a mangiare qualcosa per strada o a cercare un posticino perché una volta arrivati ci siamo accorti che c'era solo un piccolo baretto con qualche piadina e bibite. Pazienza, per me crackers di salvataggio portati da casa  e poi, dopo aver lasciato obbligatoriamente la carta d'identità passiamo all'imbrago. Per noi è una novità, così partiamo dai percorsi più facili per poi man mano incrementare difficoltà e altezza. Unico piccolo particolare il Curiosone soffre di vertigini... Così piccolo momento di panico quando ci ritroviamo appesi ad un albero con una piccola parete  da scalare per proseguire nel percorso. Per fortuna qualcuno dello staff interviene per alcune dritte e così lanciandosi appeso alla fune stile Tarzan riesce a raggiungere la postazione successiva. Io un po' intimorita riesco a procedere con la scalata, anche se molto provata sia dalla tensione sia dall'altezza, ed inizio ad accusare anche io: dopo un altro paio di percorsi decidiamo di porre fine a questa avventura, il mare ci attende. Purtroppo però dallo staff non ci ricordano della mia cartaa d'identità e tra l'imbrago, gli zainetti e altro la dimentico li... La peggiore cosa che potessi fare, soprattutto perché me ne sono accorta unicamente la sera dopo, di rientro a Bologna (la carta è stata lì oltre un mese). Telefonando mi hanno detto che hanno circa una quarantina di documenti di identità da gestire e questo mi fa un po' pensare. Inoltre la soluzione più comoda che ho trovato è quella di interessare un amico che fa il corriere, ma anche lui ha trovato molte difficoltà nell'accordarsi per il ritiro. Il parco è carino, ma la gestione lascia davvero a desiderare. Rientrando lungo la strada principale scorgo una insegna e impongo all'Autista un pit-stop: il mio stomaco brontolava e mi pareva un miraggio. In effetti è il negozio/laboratorio Alilab (http://www.ali-lab.com/) , un locale molto carino che produce tanti alimenti senza glutine. In particolare ho potuto mangiare un ottimo calzone mozzarella e pomodoro (scaldandolo in un fornetto micro messo apposta per i clienti) ed un buonissimo muffin al cioccolato. Il tutto al modico prezzo di 6.50 euro se non ricordo male. I prodotti sono molto buoni, peccato che trattandosi di San Marino i buoni Ssn non possano essere accettati. Dopo questa pausa golosa... via verso il mare. Ci cambiamo al volo, prendiamo le bici e ci dirigiamo verso la spiaggia libera di Riccione di fronte ai camping.  Per la cena rientrando abbiamo pensato di organizzarci per una grigliata. Abbiamo comprato un po' di ciccia e verdure alla Coop fermandoci lungo la strada; con noi avevamo già un piccolo kit per griglia e la carbonella. Ci siamo così messi all'opera con un piccolo aiuto dei vicini di campeggio (chi con una bomboletta a gas x accendere il fuoco, chi con l'idea di utilizzare il phon per alimentare le fiamme). La brace ci ha messo pochissimo ad essere pronta, il problema è che dopo aver messo la carne non avevamo molta luce a disposizione e dovendo mantenere i rapporti di vicinato tra una chiacchiera e l'altra purtroppo abbiamo un po' bruciacchiato la carne... Peccato. Comunque siamo riusciti a mangiarla eliminando le parti un po' annerite (si sa che non va bene!). Per consolarci via con le biciclette lungo la bellissima ciclabile di Riccione fino alla gelateria Nuovofiore (http://www.vialececcarini.it/gelaterie/nuovo-fiore-riccione.php) per un bel gelato fragola cioccolato e panna montata (senza glutine). Poi eravamo tentati di andare in un locale molto in voga il sabato sera a Misano (l'ex Bobo) ma alla fine eravamo parecchio stanchi e non ne valeva la pena solo per un'oretta, così ci siamo intrufolati alla Mulata a Riccione Terme dove erano in corso diversi festeggiamenti di addii al nubilato e celibato, e ci siamo scatenati dopo aver sorseggiato un buonissimo mojito a 6 euro. Stanchi stanchissimi siamo rientrati alla nostra roulotte. La mattina successiva dopo colazione abbiamo fatto un salto al mare, per poi rientrare al campeggio per un veloce pranzetto con l'obiettivo di spostarci nel pomeriggio verso Cattolica per un giretto e per cambiare spiaggia. Così partiamo ed arriviamo in centro dopo una bella pedalata. Ci fermiamo adare una occhiata ad un negozio senza glutine di Cattolica che nel pomeriggio è chiuso, ma sarebbe potuta diventare una alternativa per la sera... Proseguiamo ma ppena parcheggiato la bici ci accorgiamo che la ruota dietro è bucata. Mannaggia è domenica come facciamo?! Nel frattempo  chiamano il Malcapitato per dirgli che il giorno successivo sarebbe dovuto andare a lavorare invece che restare con me al mare come programmato (una collega si è ammalata): inizio a pensare male. Dove si può trovare seduta-stante un bel cornetto rosso napoletano  antisf... ?! Iniziamo ad affrontare una cosa alla volta. Cerchiamo su internet alcuni indirizzi  ma i meccanici/negozi di bici sono tutti chiusi. Poi per fortuna ci viene in mente che Cattolica, come le altre cittadine romagnole della riviera, è patria dei "risciò"! E così vicino al supermercato Conad sulla litoranea troviamo un signore gentilissimo del noleggio scooter di Cattolica  (http://www.noleggioscootercattolica.com/) che ci  vende una camera d'aria e ci impresta gli attrezzi per sostituire la gomma bucata (non c'era il ragazzetto che se ne occupava, arrivava nel tardo pomeriggio). Fortunatamente il Tuttofare sa anche cambiare i copertoni delle bici (quante risorse, mi lascia stupefatta. Io che mi vantavo di saper montare le catene da neve, è meglio che non dica più niente ..). Così con la bici tornata come nuova e dopo un bagno defaticante nella spiaggia libera di Cattolica, ritorniamo velocemente al Camping per sistemare tutto e levare le tende. Tra una cosa e l'altra essendo già ora di cena decidiamo di fermarci a mangiare qualcosa nei dintorni. Io avevo già opzionato la pizza dei f.lli la Bufala del centro commerciale di Rimini quando il Golosastro, spulciando dal mio elenco locali rilancia per  Galiaz (http://nuke.galiaz.com/ - detta anche "la sprecata") una piadineria storica di Gabicce che lui frequentava tanti anni fa. Telefoniamo per sicurezza e mi confermano che hanno piadine senza glutine che comprano da fuori e la cuoca (che è celiaca) le farcisce direttamente sul posto. Arriviamo e troviamo l'ultimo tavolino libero... Il locale è pieno e c'è un bel po' da aspettare: pazienza è il ns. ultimo giorno di vacanze! Già nella mia mente pensavo di vedere arrivare una mega piadina per il Golosone ed una mini piadina per me (anche se avevo preso il menù grande da dividere con il Mangione). Invece la mia piada senza glutine era gigantesca, ben farcita e veramente buona. Soddisfazione! Forse non caldissima (per via dello squacquerone che ho voluto tassativamente) ma ottima. Nonostante le ultime avversità abbiamo chiuso il weekend in bellezza, pronti per ritornare alla dura realtà. La riviera romagnola è veramente magica!

P.S. : La carta identità è ritornata nelle mie mani solo poco tempo fa, ci ha messo più di un mese ad arrivare ed ovviamente non è colpa del corriere che è un mio amico!.. Senza parole.
























 

lunedì 13 ottobre 2014

Cosa cucino stasera? Ahi ahi..

Il dramma è sempre quello: farsi trovare qualche idea per la cena della sera stessa o per quella successiva, o chissà per l'intera settimana?! Molto spesso ci si ritrova a mangiare quelle quattro cose che ci vengono in mente, le più facili e veloci, per cui difficilmente faremmo errori... Insomma sempre quelle!  Così, nonostante tra blog e social network girino decine e decine di ricette, molte veramente accattivanti, decido di affidarmi ad una rivista a cui ho deciso di abbonarmi, in cui sono evidenziate delle ricette che oltre ad essere adatte ad una dieta, hanno un tocco di fantasia che le rende particolari e sembrano molto leggere..
Così per questa domenica ho deciso di preparare un nuovo piatto, oltre alla classica ciambella morbida senza glutine (che fortunatamente dura 4/5 giorni e si mantiene soffice e gustosa per tutto il tempo, l'unica che ho trovato con queste caratteristiche e che io ho preso da qui: http://nonsoloperceliaci.blogspot.it/2011/11/il-ciambellone-piu-soffice-del-mondo.html 
aggiungendo l'ananas in fondo alla teglia e sostituendo però la farina con il mix di farine naturali per impasti lievitati  http://uncuoredifarinasenzaglutine.blogspot.it/2010/06/mix-di-farine-naturali-per-impasti.html ) .
 Il piatto che ho deciso di fare per questa sera è un secondo di carne: lonza alla melagrana.
La melagrana ha ottime proprietà antiossidanti, ed è uno di quei frutti un po' "brigosi" e dimenticati che facevano al caso mio. In più non occorre stare sempre a controllare il tegame sul fuoco in quanto la cottura è al forno.
Ho rosolato la lonza al tegame con un po' di scalogno e olio. Poi ho spremuto una grossa melograna matura (proprio come se fosse una arancia) e l'ho versata sull'arrosto dopo averlo ricoperto di pancetta e di qualche rametto di rosmarino. E via in forno per 50/55minuti controllando ogni tanto la cottura e a metà coprendo il "bambino" con un po' di alluminio. Servito con un po' di sughetto e con qualche chicco di melagrana è ottimo.

Così il pomeriggio sono potuta andare a zonzo senza preoccuparmi almeno per questa sera di cosa avrei potuto mangiare... È stata una bella giornata in cui è stato organizzato un bellissimo evento a Bologna, il Sanlóccaday, tante bancarelle di artigianato ed altre iniziative su per la strada che porta a SanLuca, il faro di Bologna, il Santuario che tutti i bolognesi notano all'arrivo dall'autostrada, un luogo importante per la nostra città.
Non ricordavo una salita così tosta, forse ero un po' fuori allenamento.
C'erano tantissime persone, proprio emozionante.