sabato 12 settembre 2015

Vacanza itinerante in Grecia senza glutine

In giro per la Grecia, una celiaca tra il Monte Olimpo,  le isole sporadi, le meteore e la penisola calcidica

Il motto di quest'anno purtroppo è stato "non ho tempo di far niente" tra cui ovviamente organizzare le vacanze. Così ci siamo arrangiati a due settimane dalle ferie, quando il prezzo dei voli, in particolare per la Grecia (tanto amata dal Nuovo organizzatore, a cui ho lasciato ampio campo) era arrivato ormai alle stelle. L'unico volo a prezzo ragionevole era per Salonicco, con partenza da Pisa. Così abbiamo prenotato, io pensando che ci saremmo diretti verso la vicina penisola calcidica.... Invece il Cicerone, desideroso di trascorrere a tutti i costi le vacanze su un'isola, aveva progetti ben più ambiziosi. 

Punti saldi: prenotazione del volo ed una macchina. Poi ad un paio di giorni dalla partenza, abbiamo prenotato la ns. casetta a Skopelos. In realtà non avevamo bene idea di cosa ci avrebbe aspettato, e sicuramente è stata una Grecia un po' diversa dal solito e più lontana dalle ns. aspettative. Beh il bello di un viaggio è proprio l'avventura, l'inaspettato....  e questo non è mancato.

Arriviamo a Salonicco poco prima di mezzogiorno, ritiriamo la ns. Toyota Aygo celestina e si parte. Prima destinazione il Monte Olimpo... forse perché Pollon ci aspettava per pranzo? No, magari, solo perchè era circa a metà strada rispetto la meta serale, il piccolo hotel  presso cui avevamo prenotato la prima notte (a Portaria vicino a Volos).
Proprio sotto al Monte Olimpos c'è una piccola cittadina presso cui abbiamo deciso di fermarci per pranzo:  Litochoro. Abbiamo pranzato in un piccolo ristorantino sulla via principale ma molto buono....Meze Meze (https://www.facebook.com/pages/ΜΕΖΕ-ΜΕΖΕ/276644121285). Già dal primo pranzo abbiamo esagerato con le porzioni. Abbiamo preso delle patate in 2 e poi per me una insalata greca gigantesca in una bellissima ciotola scolapasta e per lui souvlaki. Pieni pienissimi, e tutto molto buono e curato. Decidiamo di fare un giretto in macchina verso il Monte Olimpo, almeno giusto per ammirare il panorama dall'alto e poter scorgere la neve sulle cime. Molto carino. Se avessimo avuto più tempo saremmo potuti andare un po' oltre, ma incominciava a farsi tardi e così abbiamo ripreso la main street. In particolare proprio dopo una ventina di km da Salonicco in direzione Atene si succedono una serie di caselli a pagamento che fanno venire il nervoso.... Sicuramente ci saranno state altre strade, ma i tempi stretti non ci consentivano molte deviazioni. Così per quasi metà percorso abbiamo pazientato, poi stufi siamo usciti e ci siamo lanciati sulla vecchia strada (guarda caso maggiormente frequentata dai camion). Finalmente arriviamo nei pressi di Volos e svoltiamo per Portaria, salendo sul monte Pèlion. È sicuramente un luogo molto suggestivo, questo promontorio che pare quasi un ambiente a se stante rispetto a quello circostante, ricco di boschi di castagni, ruscelli, case di montagna in sasso con tanto di pittoreschi balconcini in legno... vi regna una particolare calma e tranquillità. Quello di cui avevamo bisogno, almeno per la serata. Non a caso molti turisti vi si recano per un po' di trekking,  incuriositi dalla leggenda dei Centaures (o Minotauri, strane creature metà uomo e metà cavallo, forti guerrieri ma anche saggi ) che qui dovrebbero aver avuto origine. Arriviamo finalmente all'hotel Kritsa (http://www.hotel-kritsa.gr/cgi-bin/pages/index.pl?arlang=Italian&argenkat=Descrizione%20generale&arcode=150626171454&type=index)  che rimane su una grande piazza pedonale nelle vicinanze di un immenso platano. L'hotel è caratteristico e un po' di altri tempi, ma proprio questo è il suo fascino. Non c'è l'ascensore ma il personale molto gentile si offre di portare le valigie. Io avevo inviato una mail avvisando di essere celiaca, almeno al fine di poter trovare per colazione yogurt e frutta. Ci rilassiamo un po' e ci prepariamo per cena, dove ci aspetta tra le diverse opzioni una bella orata con verdure. Speravo potessero consigliarmi qualcosa di alternativo, ma alla fine la cena era molto buona, e non abbiamo speso molto. Le camere sono silenziose, il wifi funziona abbastanza bene, insomma ottimo riferimento. La mattina poi la colazione per i "non celiaci".... è  strepitosa. Hanno tantissime paste tipiche greche ed altre torte, ma anche salato ed una specie di frittata tipica del posto, sarebbe stata una bella esperienza, peccato. Ovviamente il Golosone si tuffa a più non posso (colazione a buffet) e fa il pieno anche della mia razione. Io trovo frutta e yogurt greco naturale e miele, oltre ai miei biscotti che ormai mi seguono ovunque. Chiediamo informazioni per prenotare il traghetto al personale dell'hotel che molto gentile si informa e ci comunica gli orari. Rientriamo per prendere le valigie e lungo  le scale scorgo foto antiche di luoghi e di uomini a cavallo (guarda caso seduti di traverso, quasi non si vedono le gambe, sarà mica che ho scoperto la leggenda di questi Minotauri?). Scendiamo  a Volos giusto in tempo per prendere il traghetto, e via verso Skopelos. In particolare soggiorneremo qui: http://www.homeaway.co.uk/p1663589?utm_campaign=HAIT_TRV_INQ_HASC_replied_PPS&utm_content=propid_text_o_lprop&utm_term=20150613&utm_source=SYS&utm_medium=email  .

All'arrivo il tempo non è male. Telefoniamo al ns."contatto" (tramite agenzia)  che parla italiano e che ci da punta lungo la strada per raggiungere la casa... Si raggiungere perché la ns. Casina si trova alla fine di una sterrata, per fortuna abbastanza pianeggiante, lunga almeno un paio di km... 15 minuti di strada tenendo conto che la ns. macchina aveva le portiere immacolate e rischiavamo con gli arbusti di fare qualche segno. Comunque arrivati il posto era molto bello, ampi spazi, molto curato e con tanti omaggi (due bottiglie di vino, acqua, pane anche se non per me, burro marmellata frutta). Il wifi funziona abbastanza bene, e la casa era super fornita di tutto. Decidiamo di restare nonostante la strada un po' fuori dall'abitato e paghiamo la caparra. Restante quota a metà settimana (a pulizie previste). Il padrone di casa è greco e non parla molto bene l'italiano, ma è molto cortese e disponibile. Il problema più che altro su quest'isola è stato il tempo. Ci chiedevamo come possibile fosse così verde rispetto alle altre isole e ci siamo dati una risposta : su 6gg ha piovuto per 3gg  e mezzo. Un incubo. Già l'isola è piccolina, in più a metà giugno (ancora un po' fuori stagione), non c'era gente, né tanto da vedere a parte le spiagge  (con il brutto tempo ovviamente out). 
 Una giornata l'abbiamo dedicata ad una gita ad Alonissos con la glass bottom boat (a parte il fatto che dei fondali non si veda praticamente granché, forse perché abbiamo fatto solo un piccola parte del Parco Marino, per il resto è stata una gita molto piacevole; gradito il free-drink ). Abbiamo potuto osservare i delfini in mare, e visitare il piccolo paesino di Palio Horio  ed un paio di spiagge veramente molto belle. A pranzo abbiamo mangiato una insalatona greca presso La taverna Sossinola (http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g189498-d2260816-Reviews-Restaurant_Sossinola-Alonnisos_Sporades.html). Peccato non aver avuto tempo di assaggiare altro, eravamo già in ritardo per via del secondo bagno che ci siamo dedicati nella baietta successiva, acqua  meravigliosa.  Qui comunque maggiori riferimenti della ns. gita in barca (http://likeflowersandbutterflies.blogspot.it/2012/08/trip-to-alonissos-and-marine-park.html). 
Avremmo visto volentieri anche Skiathos ma non c'erano collegamenti  a/r in giornata, ed essendoci portati la macchina appresso sull'isola,  il costo sarebbe lievitato non poco.
Le spiagge più carine dell'isola per noi erano due, Limnoari e Kastani; a quest'ultima segue la spiaggia di Milia (non male)  mentre Stafilos e Glysteri le  abbiamo viste un tardo pomeriggio, appena spuntato il sole dopo una bella pioggia incessante. Le altre non ci hanno entusiasmato più di tanto (vedi Panormos, quasi sulla strada, così come Glyfoneri, lasciata a se stessa con tanto di pattume e rottami). 
Una sera di pioggia, dopo esserci avventurati presso il paesino di Glossa (percorribile solo a piedi e che pareva quasi abbandonato, tranne per  i turisti inglesi quasi tutti riuniti all'ora del tramonto, quasi fosse un must, presso il ristorante Agnanti http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g2032935-d1580333-Reviews-Agnanti-Glossa_Skopelos_Sporades.html), ed essere scappati via  abbiamo trovato un ristorantino tipico veramente valido nei pressi del paesino Neo Klima (su suggerimento del benzinaio): capitain Spiros ( http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g2698254-d4738753-Reviews-Captain_Spiros-Neo_Klima_Skopelos_Sporades.html). Ottima mangiata di pesce (garantita attenzione al senza glutine) ed una bella insalatona greca tutta per noi! Abbiamo anche sperimentato le due location, la terrazza rustica all'aperto e i tavoli all'interno (causa una bella pioggia serale che non poteva mancare). Invece la prima sera abbiamo mangiato presso il ristorante di ben 4 bene generazioni To Klimata (http://www.skopelitissa.com/Tav_Ang.htm); nonostante la disponibilità a mostrarmi i piatti in cucina, non mi è sembrata una gestione ampiamente rassicurante ed ho optato per un piatto di souvlaki (griglia  garantitami senza glutine).  
Un'altra sera invece dopo mangiato (abbiamo fatto nella ns. casina almeno un paio di grigliate di pesce ed altrettante di carne), abbiamo trascorso la serata tra musiche greche e balli presso la taverna ouzeria Anatoli (http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g775993-d2316916-Reviews-Taverna_Anatoli-Skiathos_Town_Skiathos_Sporades.html)  una location bellissima sul  kastro, una taverna  tipica greca con seggioline azzurre, fili di luci che sovrastano i tavoli disposti un po' alla rinfusa anche sulle scalinate. 
Un'altra serata ci siamo fermati a bere qualcosa presso Oionos Blue (http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g1187810-d4874530-Reviews-Oionos_Blue_Bar-Skopelos_Town_Skopelos_Sporades.html ) un pub molto carino affacciato su un vicolo chiuso, dove sorseggiare un buon cocktail ascoltando un po' di musica rock di tutti i tempi.
Ma questa pioggia continua ci ha veramente urtato i nervi, al punto tale di decidere di anticipare il ns. rientro sulla terraferma di un giorno (partenza irrazionale: una mattina al ns risveglio, dopo aver visto che pioveva  ancora, abbiamo fatto al volo le valigie, cambiato l'orario del traghetto al porto e a mezzogiorno.... Via!). 

Qui la mia programmazione viaggio è andata definitivamente a farsi benedire.....    Fine dei "viaggi Alpitour" qui tutto diventa improvvisato, per la gioia del temerario Avventuriere, che decide di dare una svolta alle ns. Vacanze.
Sbarchiamo dal traghetto e via, in marcia verso Kastraki - Kalambaka: nuova meta Meteore
Nonostante la desolazione trovata lungo la strada, ed un po' di agitazione, finalmente arriviamo e notiamo un po' più di movimento.  Sono le h.22 e dobbiamo metterci a caccia di una camera... Alcuni posti sono un po' cari, altri pieni, ma infine troviamo posto presso l'hotel Spanias (http://www.hotel-spanias.com/). Lasciamo i bagagli e andiamo a cercare un posto dove mangiare. Lungo la via principale troviamo il Dionissos  (http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g315843-d7645112-Reviews-Taverna_Dionissos-Kalambaka_Trikala_Region_Thessaly.html ) ed optiamo per un bel piatto di souvlaki con verdure. Tutto buono e prezzi contenuti.
Il giorno successivo lo dedichiamo alla scoperta di un paio di monasteri. Finalmente le meteore... Il paesaggio è stupendo e particolare, ci si sente piccoli difronte a tanta maestosità e bellezza. Un po' di scalinate non fanno poi male....  Ci fermiamo prima di partire e di qualche souvenir ,  presso un ristorantino con pergolato per una insalata, e poi via  nuovamente verso Salonicco. Lungo la strada decidiamo di procedere alla volta della ns. prima meta e così men che non si dica nel lungo il tragitto decidiamo di andare a riprendersi un po'  verso la penisola calcidica alla ricerca di sole, mare e relax. Sithonia, la più consigliata, è troppo lontana, così decidiamo di fermarci a Kassandra, ed in particolare a Kallithea. Non è così male come abbiamo letto. Il mare è turchese e stupendo; il centro della cittadina è vero, pare quasi un parco giochi,  ma non è detto che si debba forzatamente frequentare. Fortunatamente abbiamo trovato alloggio presso l'hotel Maria (http://www.booking.com/hotel/gr/maria-kallithea-khalkidikes.it.html?aid=304142;sid=24ee858f4364ae40db3a727a80892e01;dcid=4) una camera molto carina, moderna e pulita, lontana dal caos e non troppo distante dal mare. La ns. meta fissa per gli ultimi due giorni è stato il Papua Beach (https://www.facebook.com/PapuaBeachBar), stupendo. Entrambi i due giorni siamo riusciti ad ottenere i lettini in mezzo al mare (grstis se prevista consumazione) su un piccolo scoglio ventilato ed assolato dove poterci rilassare in Santa pace. Ottime le insalatone che abbiamo mangiato a pranzo. E così abbiamo ricaricato le energie, come si deve. A Kallithea abbiamo mangiato la prima sera presso il ristorante Elena (http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g189467-d3263725-Reviews-Elena-Kallithea_Kassandra_Halkidiki_Region_Central_Macedonia.html)  dove sono stati molto cortesi, mettendosi a mia disposizione per cucinare un piatto di riso bianco a parte solo per me in accompagnamento a souvlaki di pollo e verdure. Buonissime le salsine offerte come antipasto (che ho potuto assaggiare anche io  sul mio pane senza glutine portato da casa). Ottimo.
La sera successiva su consiglio della ragazza in reception ci siamo recati Afithos  un paesino più caratteristico e tipico greco, con tanti ristoranti tra cui abbiamo scelto Bakalarakia  to Pirati (http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g663143-d3479736-Reviews-Ta_Bakaliarakia_tou_Pirati-Afitos_Kassandra_Halkidiki_Region_Central_Macedonia.html), un particolare covo di pirati dove abbiamo mangiato in tranquillità. Passeggiando infine tra i vicoletti abbiamo notato una gelateria/yogurteria alla spina dove ho potuto prendere un ottimo gelato (macchine Carpigiani). Ma ormai i giorni di ferie erano giunti alla fine...
 Decidiamo unicamente di trascorrere il pomeriggio e l'ultima notte a Salonicco. Ovviamente partiamo senza una meta precisa, e tutti gli alberghi erano veramente scomodi o molto cari. La città non ci piace granché ad una prima impressione, ed anche i monumenti storici sembrano poco considerati. Poi ci dirigiamo verso il lungomare dove è presente uno stand della Coca Cola che festeggia l'anniversario delle bottigliette di vetro e ce ne fa omaggio: da qui cambia la ns. serata. Tutto diventa più bello.... ci avranno drogato? Chissà!
Passeggiamo sul lungo mare verso la zona ovest della città ed i locali si fanno sempre più eleganti, moderni e frequentati. Anche la via principale è un brulicare di gente, sembra quasi una cittadina tagliata in due.
Troviamo un alloggio di fortuna .... o forse meglio dire sfortuna ... presso Hotel Amalia  (http://www.hotelamalia.gr/) : moquette al pavimento, impalcature alle finestre , ascensore senza porta che da sul muro risalendo, per non parlare del minuscolo bagno e delle lenzuola di cotone simil-plastificato .....Aiutooo! Per fortuna è per una notte sola, ed anche se comunque abbastanza pulito, non credo avrei resistito di più..   In serata dopo una passeggiata nei dintorni del vecchio mercato caratteristico, decidiamo per il ristorante Rouga nei pressi del ns hotel, in un piccolo vicoletto animato e frequentato da tanta gente. Sui tetti pupazzi ed altri fantocci colorati caratteristici, così come i grandi annaffiatoi messi ai due ingressi del vicolo. Il cameriere è simpaticissimo  e qui mangiamo molto bene (attenti al mio problema con il glutine). Finalmente riesco a mangiare i miei adorati involtini di vite (dolmades) ed una sorta di spezzatino di carne (tutto assicurato senza glutine, mi cambiano anche le posate - ovviamente sono storicamente dotata del mio bigliettino in greco salva-cena). A fine cena omaggiano di un ottimo yogurt con amarene ed un liquore locale. 

Le ns. Vacanze sono aimè finite, e anche se non proprio come le avevamo sperate, alla fine abbiamo apprezzato  questo viaggio, che come sempre arricchisce. 

A volte è il destino che ci da una meta, ed altre volte la scegliamo noi. E così è andata questa volta.


 











 














 


 

 
 






 






 
 
 
 
E più in particolare....
 
 
 
La ns. Skopelos di pioggia...
 








 
 
 
 
 
e la gita in barca ad Alonissos....
 
 






 
 
 
 
per finire con il ricordo delle Meteore....
 




 
 

giovedì 30 luglio 2015

Il lato bello dei corsi.... Milano senza glutine toccata e fuga

Metti che debba trascorrere per lavoro un paio di giorni a Milano senza glutine... 

Si, è arrivato il periodo dei corsi, e così cominciano le trasferte a Milano (al massimo un paio di giorni), per un po' di aggiornamento. Milano resta sempre una delle città dove ho maggiore difficoltà ad orientarmi. Sarà per il fatto che per muoversi è quasi scontato dover prendere la metropolitana (e quindi un po' più difficile riuscire a raccapezzarsi) o sarà per il fatto che ormai mi ci si rechi esclusivamente per lavoro , insomma non c'è una volta in cui per me andare a Milano non sia un incubo.... 

E dire che con il treno FrecciaRossa in una oretta da Bologna si è giunti a destinazione. Ma poi inizia il dilemma del colore della metropolitana, della direzione, della fermata a cui scendere, del ricordarsi il pass per l'entrata ai corsi, trovare l'aula, il docente che ti sgrida perché sei perennemente in ritardo, le lunghe ore ad ascoltare, la pausa pranzo veloce, la ricerca dell'hotel, la stanza sempre più piccola, la difficoltà ad addormentarsi. 

Quest'anno sono stata a Milano già due volte, e per entrambe ho pernottato all' Hotel Ibis Centro Milano (http://www.accorhotels.com/it/hotel-0933-ibis-milano-centro/index.shtml ). Nonostante tutte le volte faccia richiesta di colazione senza glutine, le mie parole vagano al vento (mai una volta che abbia trovato qualcosa, a parte un po' di yogurt naturale ed un po' di frutta). Sono convinta che non sappiamo nemmeno cosa sia la Celiachia, comunque ormai ho imparato a memoria il tragitto per arrivare lì e visto come sono imbranata, preferisco non cambiare, arrangiandomi con biscotti senza glutine portati da casa..

La prima volta ero in compagnia di una mia collega. Abbiamo deciso di trascorrere il pomeriggio, post corso, a zonzo per i negozi di Milano, e poi - dopo un po' di relax in camera - abbiamo optato per una cena nelle vicinanze, da Delicatessen (http://www.ristorantedelicatessen.com/). In realtà il ristorante non fa parte del circuito Aic ed ero un po' titubante, poi ho letto qualche recensione su gruppi vari di Facebook e  mi sono convinta. Sconsiglio comunque il risotto, mi ero lasciata tentare ma credo di aver sbagliato (quasi sempre si pensa che sia una delle scelte migliori ma poi .... tra dado, acqua di cottura e "zona fuochi"condivisa con altre portate a rischio, ritengo non sia sempre la scelta più sicura). L'ambiente è molto curato e richiama sicuramente l'atmosfera del Tirolo e della montagna (in versione chic). Subito si presentano con un piccolo antipasto che ho potuto assaggiare anche io (una sorta di purè di patate mantecato con cipolla e altro ...non ricordo bene). Per i celiaci portano, in accompagnamento alle portate,  la classica rosetta calda, mentre per i "non" , la manna: tantissimi panini e bocconcini sfiziosi con semi, brezel e tanto altro. Peccato, facevano veramente occhio... Gnam Gnam ! Siamo rientrate tranquillamente in albergo dopo una bella chiacchierata. 
Il giorno successivo , corso parte II, una bella mattinata intensa e pausa pranzo in zona Brera. Ci siamo fermate in un bistrot lungo la caratteristica via acciottolata del quartiere, per un pasto veloce (per me una ottima insalata con spinaci, uvetta, grana, molto sfiziosa... e ovviamente  razione di grissini senza glutine presi da casa). Il corso non è finito troppo tardi, per fortuna, ed il rientro a Bologna in compagnia è stato piacevole.  

Non è andata così la settimana successiva, dove sono dovuta tornare da sola. Trauma. Il giorno prima ripasso generale delle fermate, dell'hotel ed ovviamente studio approfondito dei locali che servono anche pasti senza glutine.
Per agevolarmi li ho riepilogati in una mappa da aggiornare depennando eventuali esperienze disastrose:  https://www.google.com/maps/d/edit?mid=z2zpbG_dW-c8.kaa6Lg72yHwo . 
In fondo comunque le mie giornate in solitaria nn sono andate così male : ho optato per il ristorante cinese Ta Hua (http://www.tahua.it/) anch'esso abbastanza comodo e vicino all'hotel , raggiungibile a piedi. Non conoscendo comunque molto bene la zona, ed essendo da sola, ho deciso di andare abbastanza presto, approfittando della luce, e così mi sono goduta un bel tramonto,  riflesso sulle torri a specchio.
Il ristorante è molto accogliente e ben arredato , personale cortese, attento e disponibile . Ho potuto prendere ravioli di gamberi e ravioli di aragosta (entrambi al vapore) , involtini primavera ed un piatto di spaghetti di riso saltati con le verdure.... Forse ci sarebbe stato anche un piatto di carne, tipo il pollo alle mandorle o altro, ma non ho voluto esagerare . Ho mangiato solo i piatti di cui facevo particolarmente voglia (erano 5 anni che non andavo ad un cinese, è stato bello). Mi piacerebbe provare a cimentarmi a casa, ma il tempo è sempre poco e l'abilità culinaria ... scarseggia. A pancia piena sono rientrata in hotel per un po' di relax davanti alla tv, dopo una bella doccia rilassante e per fortuna, una volta tanto, nulla da fare...

Ora non mi resta altro che attendere il prossimo corso per andare alla scoperta di altri locali. Nel frattempo continuo la mia ricerca di informazioni, magari salterà fuori qualcosa di interessante.... Milano è sempre avanti!    


















venerdì 5 giugno 2015

Metti una pausa pranzo a Bologna... Senza glutine



In questo ultimo periodo non va granchè bene. A lavoro c'è veramente un sacco da fare ed uscire prima delle 18 è ormai diventato impossibile. I  miei ritmi di vita stanno veramente diventando casa-lavoro (qualche volta palestra) e poi via si ricomincia.

In piu' con questa scusa della celiachia e la prassi ormai consolidata di portarmi la cosiddetta "schiscetta" al lavoro (una sorta di cestino picnic rivisitato, dove la mia arte del riuso ha toccato il fondo), ossia un lauto pranzetto preparato giusto giusto quei 5/10 minuti prima di uscire di casa, anche la pausa pranzo è diventata una sorta di piccola parentesi tra una pratica e l'altra.

Così forse i colleghi, qualche volta impietositi, altre volte più forti nell'impormi un momento di riposo dopo una dura mattinata, talvolta cercano di coinvolgermi per condividere insieme la pausa pranzo.

Più frequentemente ci siamo organizzati con una bella tavolata presso il ristorante greco Atene  (http://www.ristoranteatene.it/ ),  un ristorante carino, personale molto gentile e disponibile, con un menu a parte per celiaci (richiedere al momento) e tante varianti su cui poter orientarsi. Prendono i buoni pasto e questo è un bene non riuscendo mai a spenderli.

Un altro giorno siamo stati invece da Zushi ( http://www.zushi.eu/ ) locale molto bello, curato, disponibilità del personale nel consigliarti. Qui i prezzi sono più alti, anche se a mezzogiorno prendono i buoni pasto.
Devo comunque dire che, nonostante non abbia avuto problemi di contaminazione, io ed il sushi siamo lontani anni luce (non fa proprio per me  e non credo avrò molta voglia di tornarci).

Durante i compleanni i colleghi  si sono molto sensibilizzati. Dietro al mio ufficio c'è un negozio specializzato sul senza glutine Kasi Gluten free  (http://www.kasiglutenfree.com/) con personale molto carino, e si riforniscono anche di prodotti freschi, pasticceria, pane etc; in occasione  delle festicciole vanno sempre a prendermi qualcosa (in ultimo dei dolcetti mignon di Pane e Tulipani di Bagnacavallo, veramente ottimi!!).

Inoltre di fronte al mio ufficio c'è un piccolo bar in cui mi sono fermata  qualche volta per un veloce aperitivo con i pochi colleghi rimasti con me fino a tarda ora, e dove posso contare su patatine san carlo e noccioline per accompagnare un bello spritz o il mio amato sanbitter-prosecco.

Quindi ormai nel mio piccolo quartiere  mi sento a casa.
Non riuscirò comunque ad abbandonare le vecchie abitudini, i miei pranzetti home-made: non  riesco a fare a meno delle mie fresche e leggere insalatine, della caprese, della bresaolina condita con il sedano, del prosciutto e melone , del polipo e patate che cucino la sera prima....  e del tempo che sembra sempre troppo poco per godersi un po' di relax.

Sono comunque contenta di poter fare qualche strappo ogni tanto e contare di un posto sicuro in cui poter mangiare vicino al mio ufficio.





venerdì 1 maggio 2015

Street Food Truck Festival... e qualcosa anche senza glutine



Il mio sogno segreto è questo.   Un connubio tra :
- uno dei mezzi più spettacolari della storia, il VW T2 il bellissimo multiposti Volkswagen ormai conosciuto da tutti (è così, il Tuttofare mi ha attaccato la malattia per questi mezzi d'epoca) ;
- e la possibilità di viaggiare ed al tempo stesso poter mangiare ovunque e comunque senza problemi.

Così,  nei miei più reconditi ed irrealizzabili pensieri,  quello di poter un giorno prendere uno di questi mezzi, riallestirlo e trasformarlo in un food-truck ed individuare un qualsiasi virtuosissimo piatto tipico di cucina regionale o internazionale da poter realizzare anche in versione senza glutine. 
E forse solo così mi sentirei veramente realizzata... con un progetto irrealizzabile, almeno per me.

Ma sognare è bello.   E oggi ho potuto assaporare dal vivo uno dei sogni  realizzati dei pochi che non hanno avuto paura di affrontare un così bel progetto, seppur anche tosto e difficile  (gli ostacoli sono tanti, dalla burocrazia, ai costi, alla difficoltà di farlo diventare un mestiere, visto anche il tempo necessario per farsi conoscere).

A Bologna è arrivato lo Streeat Food Truck Festival, e la location individuata è stata quella del Parco Nord (l'area solitamente riservata alla grande Festa dell'Unità di settembre - proprio adiacente all'Estragon). L'evento  ha avuto un bel richiamo. A Bologna saranno presenti per tutto il weekend ,  da venerdì a domenica. Non pensavo di riuscire  a mangiare qualcosa ed invece... tante soluzioni anche senza glutine. 

I miei preferiti sono i ragazzi del Farinel on the Road con le loro miasse, sfogliate di polenta (con tanto di cartello glutenfree) da farcire a piacimento con formaggio, salame o salsiccia. Ci sono poi altri track, da quelli che vendono pomodorini e mozzarella, ai centrifugati, insomma già è molto che si trovi qualcosa (di solito lo  street food  è solo panini o simili pret a porter). 

Grande grande riscontro per questo evento, al punto tale da far sì che si venissero a creare delle file chilometriche... Pochi i posti per sedersi e non molta illuminazione alla sera: ma forse tutto questo fa parte dello stile street food e dell'arte di mangiare in piedi, passeggiando e chiacchierando.

E chissà se un giorno arriverà l'occasione o ci sarà il tempo per prendere un bel furgoncino e meditarci un po' su...  Nel frattempo continuo a sognare (e a mangiare, quando di può).