venerdì 6 dicembre 2013

Weekend a Barcellona senza glutine (Barcelona glutenfree) ..

Weekend lungo a Barcellona senza glutine (Barcelona glutenfree)

PEr festeggiare un compleanno importante di una amica abbiamo deciso di organizzare un weekend lungo a Barcellona proprio verso la fine di novembre inizio dicembre, con l'avvio del periodo natalizio. Quando si viaggia con altre persone non celiache (a parte il compagno che ormai si adatta e condivide le problematiche della scelta di locali garantiti per il senza glutine) si deve ovviamente essere un po' più accomodanti e cercare soluzioni che possano garantire il più possibile l'assenza di contaminazioni, accontentandocisi talvolta dei soli piatti a minor rischio (carne alla griglia, in Spagna anche pesce alla griglia e verdure/insalate). Prima di partire ho voluto raccogliere un po' di informazioni da gruppi vari, da siti web spagnoli sul glutenfree e da tripadvisor, e li ho riepilogati in questa mappa :  https://mapsengine.google.com/map/edit?mid=z2zpbG_dW-c8.k9YPAy6YA0yI.  (*Seguirà anche elenco con indirizzi).  Ovviamente si tratta di locali dove altri celiaci hanno avuto esperienze positive, ma visto che non tutti sono certificati il mio consiglio è quello di chiedere molto bene se conoscono il problema, come vengono cotti i piatti e cercare di capire se le risposte sono chiare e  ben esplicative delle modalità di preparazione delle pietanze prima di recarvicisi (verificate anche i prezzi, alcuni dono un po' più cari)..
La scelta dell'hotel ho ritenuto fosse di minor importanza, in quanto solitamente mangio frutta, yogurt naturale, the e biscotti che avrei preso con me da casa. Direi però che la scelta della sistemazione presso l'hotel Curious (carriera del Carme 25 Barcelona - tel +34 93 301 44 84  hotel@hotelcurious.com)  è stato il fiore all'occhiello di questa vacanza (non potevamo trovare di meglio), non solo per la posizione, locata in zona strategica vicino alla rambla e non lontana da i più interessanti ristoranti e locali per bere qualcosa, oltre che dalle più gettonate zone shopping ed attrazioni, ma soprattutto per la gentilezza del personale, sempre pronto ad accogliere le ns. esigenze, per l'ottima colazione già compresa nel prezzo e la disponibilità dimostrata nel procurarmi biscotti, muffin e pane senza glutine. Possiamo dire fantastico. Camere arredate in modo moderno, spaziose e pulite. Siamo partite con un volo Ryanair da Bologna con il solo bagaglio a mano; arrivate in aeroporto abbiamo preso la navetta A2 che con poco più di 10euro ci ha portato in circa 30minuti a P.za Catalunya, a 700mt da ns. Hotel. Non abbiamo preso più altri mezzi. Tutte e tre noi viaggiatrici avevamo già visto in passato Barcellona. Il ns. Intento era quello di cercare di assaporarne l'atmosfera natalizia, goderci le vie dello shopping e qualche visita alternativa a palazzi o musei gratuiti la prima domenica di ogni mese (nel nostro caso abbiamo potuto visitare palazzo Guell, una delle prime opere del GAudì, molto bello, ed il museo Picasso).Al mio arrivo all'aeroporto abbiamo chiesto una guida dei ristoranti/bar per celiaci al punto informazioni (la mia frase d'obbligo: Soy celiaco!!il mio spagnolo fa acqua da tutte le parti) brochure molto carina, anche se i locali indicati lì sono molto pochi rispetto alla grandezza della città... Peccato, speriamo crescano nel tempo!!
Dopo aver lasciato i bagagli ci siamo dirette, dove se non sulla Rambla? Come sempre piena di gente che passeggia tra le baracchine dei fiorai, un must che purtroppo rischia di essere cancellato da nuove direttive comunali (non a caso sono esposti cartelli stile necrologi  per la raccolta di firme in segno di protesta). A metà della Rambla sulla destra si trova la Boqueria, un mercato rionale al coperto fantastico, dove Vi si recano anche i più importanti chef catalani per acquistare prodotti freschissimi anche tra i  più rari (banchetti di frutta di ogni tipo e colore, con possibilità di acquistare succhi, spiedini  macedonie ed insalate varie), altri di cioccolata e dolciumi, affettati di ogni tipo   acquistabili anche in comodi concetti di carta, in particolare il must "pata negra"  (il prosciutto iberico più costoso in assoluto), ed anche pesce, carne ed alcuni baretti. All'interno trovate anche il punto Crêpes Barcelona aperto dalle 11 alle 17 tranne la domenica, dove vengono preparate crêpes sia dolci che state (quelle senza glutine sono fatte in una piastra a parte). Dopo un po' di foto siamo ritornate sulla Rambla verso il mare (salutando la gentile Marilyn che si affacciava dal balconcino del museo erotico... ci avevamo fatto un pensierino, deve essere divertente!!) passando attraverso pittori, ritrattisti e le statue umane che la animano nonostante il freddo invernale.. Un giretto al centro commerciale per uno sguardo ai negozi e poi rientro al l'hotel. Abbiamo chiesto al gentile signore alla reception di dare una occhiata alla mia lista dei locali per capire se sarebbe stato possibile trovare qualche posticino interessante dove mangiare ed adatto a me (anche non troppo caro). La prima scelta è caduta sul Restaurant en ville (c/doctor Dou 14 - www.envillebarcelona.es tel. +34 93 302 84 67 mail : info@envillebarcelona.es)  bistrot di derivazione francese, locale molto bello ed elegante nelle immediate vicinanze (era presente anche sulla guida celiaci spagnola - prezzo medio con 1 bottiglia di vino in 3 persone sui 25 euro a testa con due portate), possibile anche menù pranzo sui 10 euro circa. Mi hanno portato pane senza glutine caldo molto buono. Ho preso una insalata con formaggi caprini in crosta ( di farina di mais) molto buoni e poi una porzione di salmone (chiedere senza salsa) con verdure alla griglia. Non ho chiesto per i dolci, immagino che qualcosa per noi senza glutine ci sarà stato ma ero pienissima! Dopo cena ci siamo dirette verso Passeig de Gracia, dove quella sera si sarebbe tenuta una festa di strada con tutti i negozi aperti (è la via dello shopping serio!!) ed in effetti così è stato! Molti locali offrivano anche  da bere o zucchero filato, promozioni su vestiti.. Fino a Casa Batllò illuminata e bellissima.  Insomma fino a mezzanotte abbiamo avuto il nostro bel daffare :) Poi stanche del viaggio siamo rientrate alla base in tranquillità. 
La mattina dopo, a pancia piena (colazione a buffet veramente notevole) ci siamo dirette verso il Raval , un quartiere un tempo pericoloso ma oggi frequentato da universitari e freak (salvo qualche strada più all'interno ancora poco raccomandabile) per un giretto tra negozietti  particolari (etnici e handmade) passando anche vicino al Macba, per poi dirigerci verso YAv. Portal de l'Angel (a destra della Rambla) tra i vicoli della Ciutat Vella e del Barrio Gotico. Passeggiando arriviamo vicino alla cattedrale, bella ed imponente, ed assistiamo ad un matrimonio. Giriamo intorno alla chiesa ed iniziamo ad avere un certo languorino.. Così ci fermiamo a mangiare alla Taverna del Bisbe (av. Catedral 6-8 tel. +34 93 319 18 19 www.tavernadelbisbe.com) un locale molto carino proprio nella piazzetta dietro alla cattedrale dove in questi giorni si trovano i mercatini di natale. 
Ci sediamo a fianco dell'ampia vetrata e riusciamo ad approfittare di un menù fisso a prezzo contenuto (insalatina mista sfiziosa con formaggio, un piatto di baccalà grigilato con verdure al vapore ed una piccola e gustosa macedonia. Consiglio ampiamente, cameriere inoltre simpatico e gentile, pronto alla battuta!  
Vicino alla cattedrale si trova anche Conesa artesans de l'entrepà , un baretto  che vende bocadillos e panini di vario tipo tra cui anche senza glutine. Avrei voluto provarlo, dicono che il pane sia buonissimo, ma c'era tanta fila, nessun posto da sedere e visto il freddo ed un po' di stanchezza avevamo bisogno di rilassarci un po' al calduccio..  Gli orari spagnoli sono tutti molto spostati in avanti (colazione alle 10.30 pranzo 15.30 cena dalle 21 in poi). Continuiamo a girovagare ed arriviamo al palazzo della musica, al di là della Laietana (molto bello ma in due c'eravamo già sette bisognava prenotare la mattina, entro le h.15. Doo alcune foto ed acquisti per qualche regalo passiamo vicino d un hotel blu bellissimo con tante luci sparse qua e là sulla facciata (foto super). Sulla Laietana all'altezza circa del palazzo della musica si trova anche un altro crêpes Barcelona, con possibilità di sedersi al chiuso. Inizia affare freschino e dobbiamo tamponare un po': così decidiamo diinfilarci dentro al Corte Ingles di Pl. Catalunya : è immenso. Al piano inferiore ci sono tutte le specialità enogastronomiche . Le mie compagne di viaggio vengono tentate da gentili signorine che omaggiano di biscottini di ogni tipo, io vado a caccia di etichette.. In un bellissimo angolo troviamo una postazione dove vendono il Torrò Artesans de Vicens ed un bellissimo banco di assaggio dove vanno sentire una specie di torrone di crema catalana compresso.(ho visto anche un barscchino sulla Rambla che lo vende). L'etichetta dice che è senza glutine, chiedo e mi confermano .. Così assaggio ed all'inizio, essendo molto dolce, non mi pare un granché poi però ne sento sempre più voglia e ritorno sul luogo del misfatto ... diciamo che ho fatto una bella scorpacciata (anche le mie compagne hanno contribuito nel reperirmi queste golosità). Ovviamente dopo il pranzo completo del pomeriggio e questa mangiata ho la pancia piena ed ormai addio cena. approfittiamo di questo e così ci dirigiamo verso un barettino carino e gettonato per un bicchier di vino e qualche tapas per le mie colleghe.. Bar affollatissimo  e gente di ogni etnia.. Questa è Barcelona! Per fortuna riusciamo a sederci un po'. Io continuo a non avere fame e così invece di concentrarsi sui miei locali andiamo alla scoperta di qualche localini dove bere e stuzzicare qualcosa per loro . Troviamo questo originalissimo locale poco distante dall' hotel: Ra bar, bistrot, copas (C.del carme 31  tel. +34 61 59 59 872) è frequentato da bella gente, e la location è molto particolare : si trova in un vicolo chiuso al di sotto di un portico riscaldato da dei termo per esterno, ed in parte nel locale  al chiuso, arredamento trendy con luci soffuse, cucina particolare, cocktails, personale  giovane e cortese! Molto carino ed innovativo. Non ho chiesto per il senza glutine, comunque mi sembra un posto più adatto solo per bere qualcosa.. Ritorniamo a nanna tranquille e dopo un bel po' di vinello in corpo :)
La mattina dopo ripartiamo dalla Rambla a decidiamo di percorrerà fino in fondo. Ci fermiamo un attimo davanti al museo delle cere, alla scoperta di un particolare,se negozio di giocattoli e carta, direttamente collegato ad un locale molto particolare, "il busc de les fades"  il bosco delle fate all'interno tutto riproduce un bosco , foglie al soffitto, colonne ad alberi, rumori e cinguettii (molto  particolare, dicono che talvolta si sente anche il rumore della pioggia o del temporale ). Ci addentriamo nella successiva via a sinistra della Rambla dove troviamo alcuni negozi particolari tra cui uno che vende solo amache, ed un piccolo laboratorio di caramelle artigianali (Papabubble caramels  artesans c. Ample 28 www.papabubble.com) da cui si può assistere allo spettacolo della preparazione delle caramelle dal vivo (ancor più bello sapere che sono senza glutine). Sono piccole caramelle  che all'interno hanno tanti disegni diversi a tema. Io ho preso una confezione fatta a forma di pallina di natale ed altri bonbon buonissimi di mela e cannella. Passiamo poi per una stradina dove si trova il bar di manuchao che ovviamente essendo mattina è chiuso (Locale che di chiama Mariatchi) e poi proseguiamo fino al quartiere del Born fiancheggiando la chiesa di St. Maria del Mar ed arrivando a El Born Cc in placa commercial 12 dove abbiamo ammirato le rovine sotterranee della Ciutat Vella del Born e poi ci siamo fermate al bar El 300 del Born per un the caldo. Molto bello. Siamo poi rientrate verso la piazza della cattedrale alla ricerca di un posto dove mangiare. Incontriamo un Taller de Tapas ma nonostante io abbia chiesto cosa potessi mangiare (ho preso una porzione di cozze e nient'altro) non sono stata bene e mi hanno dato fastidio ... Per cui non ci andate!!! Per buttare giù il boccone smisto ci facciamo un giro verso il Raval allungandoci fino alla Rambla del Raval per ammirare toccare con mano il gattone nero gigante di Botero, omaggio alla città. Qualche foto e poi in camera a prepararsi per la serata. Decidiamo di festeggiare il compleanno al ristorante Les quinze nits (placa Reial 6 www.grupandilana.com tel. 93 317 30 75 ) , non accettano prenotazioni così ci mettiamo in file dopo mezz'oretta riusciamo ad entrare. Diciamo che non è prettamente per celiaci, le cose che possiamo mangiare senza problemi sono solo insalata, carne o pesce e verdure alla griglia). Ci preparano una insalatina molto gustosa con capra ciò di zucchine, semi di girasole d sg,il di grana e pesto (io senza pesto oerchè mi hanno detto di non prendere salse, ma a casa l'ho rifatta con i pesto è buonissima) e poi pollo alla griglia con verdure. Il pane senza glutine l'avevo con me, loro nn lo hanno. Prezzo buono. Facciamo  un giretto digestivo ma poi stanche ce ne torniamo a nanna, il gg dopo vogliamo provare a vedere qualche palazzo o museo aperto .. La prima domenica del mese ci sono alcuni musei aperti, uno fra questi Palazzo Guell (legno e ferro con un tetto bellissimo) per cui siamo dovute correre a prenotare l'entrata (si visita con traduttori portatili che spiegano stanza per stanza, costo zero) prevista per mezzogiorno. Io faccio pranzo al sacco prendendo un po' di affettati e formaggio confezionati da usare con il mio pane, le ragazze prendono qualcosa al forno e continuiamo il giretto. Ci fermiamo a bere qualcosa in un bar carino ma particolare, Oviso bar ( Bar Oviso , Carrer de n'Arai, 5, Barcelona +34 933 04 37 26
e poi ci dirigiamo  verso il Museo Picasso (anche questo gratis la prima domenica del mese). Proseguiamo poi con le ns. passeggiate per i vicoli della città, tra murales nascosti vicino alla Laietana, negozi di magia (El Rey de la Magia) per poi decidere di fermarci a cena per la sera a La Fonda (sempre del gruppo delle Quinze Nits)  ; con gli stessi accorgimenti prendo un piatto di pesce e verdure grigliate ed una insalatina di spinacini uvetta e grana. Avevamo provato ad andare al ristorante Irati Taverna o anche all'Hard Rock cafè ma volevamo stare sotto i 20 euro e lì avremmo speso di più in entrambi.. 
Una chicca è la vicinanza all'hotel di un bellissimo bar per colazioni o per un pranzo veloce, la Granja Viader (Cafe Granja Viader Xucla 4-6, 08001 Barcellona, Spagna  El Raval. 933-183-486   ) tappa obbligata per gustarsi una fantastica crema catalana, o una fetta della torta Matò o una bella tazza di cioccolata calda (occhio che non sia bollente o vi ustionerete il palato).
Il mio weekend purtroppo è finito, e nonostante non sia riuscita a mangiare una paella (tutte contaminate dalla cucina dei locali) posso dire di aver trascorso una bella vacanzina e non mi stancherò mai di Barcellona.     



















4 commenti:

  1. Da domain Provo tutto... Grande reportage!

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    1. Grazie mille! Divertiti a Barcellona e se scopri qualcosa di nuovo scrivi qui... ;) ciaooo

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  2. grande! un sacco di notizie! sto per partire con mia figlia 17enne celiaca e mi sei stata di grande aiuto!
    Patrizia

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    1. Grazie Patrizia, mi fa tanto piacere!

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Mi piacerebbe sapere se trovi utile il mio post, ed anche se hai avuto esperienze simili alle mie... Grazie a presto Manu